Smartphone, caro…

Smartphone, caro Toninelli passi subito all’azione  "Stiamo ragionando su un inasprimento delle sanzioni" per chi usa lo smartphone mentre sta guidando, "fino all'eventualità del ritiro immediato della patente. Ma prima ancora di una scelta sulle norme, servono più controlli e una doverosa opera di sensibilizzazione culturale, specie tra i giovani. Senza un cambio di mentalità, i risultati saranno sempre parziali". Le dichiarazioni ferragostane del ministro d...

Incidenti, promesse…

Incidenti, promesse e responsabilità romane Viviamo nel classico Paese in cui deve sempre accadere qualcosa di brutto perché si affronti di petto un problema. La cronaca, ahinoi, è piena zeppa di casi. E’ come se chi deve prendere una decisione dicesse: “Fin che dura..”. Purtroppo, il destino è di una puntualità incredibile e quando si fissa di colpire qualcuno o qualcosa, per la serie “trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato”, sono guai. L’ultimo dei tantissimi esempi porta co...

Auto, calcio…

Auto, calcio, business: un’estate d’intrecci Il business del calcio e quello dell’auto, i grandi fondi di investimento e gli intrecci interessati che aprono a nuovi imprevedibili scenari. Di cui potrebbero essere protagonisti Exor, la holding degli Agnelli, e il fondo americano Elliott, guidato da Paul Singer, in un’estate ricca di colpi di scena. Da una parte c’è John Elkann, custode della cassaforte di famiglia, presidente di Fca e di Ferrari, che ha dato il via libera al cugino Andr...

Volkswagen e…

Volkswagen e l'allergia per "il Giornale" Cari amici e appassionati di motori che ci seguite con assiduità anche dalle pagine de "il Giornale", vi confessiamo una cosa: se dipendesse da Volkswagen Group Italia, su quelle pagine non uscirebbe una riga di prova delle tante novità di prodotto riguardanti i marchi Vw, Audi, Seat e Skoda. È come se a loro, di voi, non importasse proprio. "Il Giornale", ma non siamo soli, è stato messo in castigo: via la pubblicità e via gli inviti alle prove de...

Ferrari ha…

Ferrari ha perso il suo "pilota" E ora tocca a Ferrari ripartire senza il suo “pilota”. La sosta ai box di Sergio Marchionne non è andata come tutti speravano. Il ritiro forzato del presidente e ad  voluto dal destino apre, di fatto, un nuovo corso che mai a Maranello avrebbero immaginato. Viene in mente la scena del pianto e della rabbia di Nino Benvenuti quando, dal suo angolo del ring, l’amico manager Bruno Amaduzzi ne decretava la resa gettand la spugna. Un ritiro dal combattim...

Onore a Sergio…

Onore a Sergio Marchionne Grazie Sergio, sei stato un grande. Il vuoto che lasci é incolmabile. Ora sarà tutto diverso. Ho avuto il privilegio di seguirti e scrivere, tappa dopo tappa, del lavoro che hai fatto per portare la vecchia Fiat a diventare un gruppo globale. Hai fatto “crescere” il sottoscritto e tanti altri colleghi. Ma ora, con la tua Ferrari, sei sfrecciato via... come al solito sorprendendo tutti. E tutto è successo “alla velocità della luce”, come dicevi spesso. Ironia della...

Io e Sergio…

Io e Sergio, 14 anni di incontri ravvicinati Sono seduto attorno a un tavolo, con una decina di giornalisti anche di altri Paesi, pronto a rivolgere alcune domande a Hakan Samuelsson, numero uno di Volvo Car. Alzo la mano: “Please, …”. Subito il top manager mi interrompe e, ironicamente, mi chiede: “But where’s your brother Serghio?”. E tutti si mettono a ridere: colleghi, dirigenti e staff del ceo di Volvo Car. Samuelsson, e non è il primo ad affermarlo, spiega che somiglio molto all’ormai ...

L’affare CR7…

L’affare CR7 e le ricadute sull’auto “Made in Italy” Lo confesso, da milanista della primissima ora, l’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus, mi fa rosicare parecchio. Comunque, bravi. Ancora una volta - altra rosicata - la società bianconera dimostra di saperci fare. Al di là di queste considerazioni, l’operazione CR7, oltre a riportare il campionato italiano al centro dell’attenzione mondiale, può generare non pochi vantaggi alla causa Fca e, di riflesso, all’industria italiana dell’a...

Dazi sull’auto…

Dazi sull'auto e stabilità economica (a rischio) Il gioco al massacro dei dazi, se e quando comincerà veramente, rischia di vanificare buona parte degli sforzi al capitolo crescita. Mario Draghi, che rappresenta la massima autorità bancaria europea, è stato chiaro: «La storia insegna che le conseguenze del protezionismo non sono positive. Ed è innegabile che l’incertezza che circonda le prospettive di crescita è recentemente aumentata». Scenario allarmante Tre sono le mine che, esp...

E se Audi…

E se Audi diventasse a trazione italiana? Per I vertici del Gruppo Volkswagen, a partire dalle famiglie azioniste Porsche e Piëch, la bufera che ha travolto il ceo Rupert Stadler, arrestato in seguito alle indagini sul dieselgate, potrebbe rappresentare l’occasione per stabilizzare una volta per tutte la società di Ingolstadt. Troppi, infatti, negli ultimi tempi e per varie ragioni i movimenti di manager al suo interno. Una situazione che il mercato finanziario continua a giudicare preoccupa...


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