Pro e contro sull’auto elettrica: 10 giorni al volante

di Andrea Tartaglia

Ogni rivoluzione degna di questo nome nasce sempre da un’idea visionaria e utopica . La rivoluzione della mobilità elettrica e i costi di gestione dell’automobile . Più una serie di conseguenze dirette e indirette, come il superamento della dipendenza dai combustibili fossili, una meccanica più semplice e il comfort di guida.

Ma quali sono esattamente i pro ei contro dell ‘auto elettrica? Già, perché è ciò che interessa realmente all’automobilista medio, quello che usa quotidianamente la macchina per le normali necessità. Provo un coraggio qualche risposta sulla base di un test drive di una decina giorni di una Renault Zoe .

Lo confesso: quando mi hanno proposto un test drive di alcuni giorni di un’auto elettrica come la Renault Zoe non vedevo l’ora di iniziare. Un po ‘per la mia innata curiosità verso tutte le auto (o più) ruote, un po’ – lo confesso – per provare l’ebbrezza di andare là dove “osano le auto elettriche”: i vicoli del centro di Roma, Zona a Traffico Limitato .

Vieni qui, rimando le valutazioni tecniche sulla vettura francese al test drive effettuato per CarPlanner . In questo articolo si tratta di esperienze generali sulla mobilità elettrica sull’esperienza reale di tutti i giorni. Allora vediamo quali sono i pro ei contro.

Auto elettrica: i pro

Comfort di guida e fluidità

Sono due gli elementi che colpiscono già dopo pochi metri al volante di un’auto elettrica: il totale silenzio nel quale ci si muove e l’assoluta fluidità della guida. Se escludiamo il rumore dovuto al rotolamento dei pneumatici e i fruscii aerodinamici, comunque mai eccessivi, non arrivano altri rumori dal mezzo meccanico.

Il non avere un cambio di velocità permette accelerazioni fluide “senza strappi al motore”, come cantava Battisti. Anzi, se il mezzo lo permette – e la Zoe con motore Q90 da 88 cavalli e batteria da 43 kWh – lo permette, l’accelerazione è impressionante anche senza essere al volante di una Tesla Roadster.

Costo chilometrico senza paragoni

Se parliamo di “quanto fa con un pieno”, la Renault Zoe con batteria da 41 kWh percorre tra i 270 e i 300 chilometri reali nell’uso cittadino. Per farle il pieno di energia in una colonnina da 22 kW servono più o meno 12 euro e circa due ore di tempo. Beh, 12 euro per fare 300 chilometri è un risultato mica male.

Accesso alle ZTL e strisce blu gratis

L’ho accennato nell’introduzione: accedere in maniera gratuita nelle ZTL e non pagare le strisce blu è un bel vantaggio. Ho provato l’ebbrezza di fare un giretto nelle vie centrali di Roma e l’unica preoccupazione è stata quella di evitare i pedoni in strada che – complice la silenziosità del veicolo elettrico – difficilmente si accorgevano della mia presenza.

Zero emissioni, una bella sensazione

Last but not least, ho percorso circa 700 chilometri senza emettere emissioni nocive. E’ una bella soddisfazione in una città congestionata da a auto e smog come Roma, ma una domanda me la sono posta: come è stata prodotta l’energia elettrica che ha mosso la mia Zoe?

Perché se fosse arrivata interamente da fonti rinnovabili potrei dire di aver contribuito a rendere meno inquinato il pianeta Terra.  Ma se, viceversa, arrivava da centrali alimentata da fonti fossili avrei solo spostato il problema dallo scarico dell’auto a quello della centrale.

Auto elettrica: i contro

Autonomia, ok in senso assoluto ma…

Uno dei talloni d’Achille dell’auto elettrica è senza dubbio l’autonomia: molte auto elettriche hanno percorrenze comprese tra i 100 e i 150 chilometri. Negli ultimi anni si è lavorato molto in questo senso e la Zoe 4.0, con i suoi 300 chilometri con un pieno d’energia, rappresenta un notevole passo avanti.

Tuttavia, anche un’autonomia del genere non accontenta tutti. Non tanto per il dato assoluto, visto che secondo il portale assicurativo Facile.it gli italiani percorrono in media 11.125 chilometri annui, quindi circa 30 km al giorno. Quanto per le considerazioni espresse al punto successivo.

Colonnine e ricarica, facile a dirsi…

L’altra nota dolente della mobilità elettrica è la disponibilità di colonnine di ricarica. Possibilmente funzionanti. Attualmente in Italia abbiamo 4.207 prese di ricarica in 2.108 postazioni, il problema è che molte sono periodicamente fuori uso e altre sono perennemente occupate da automobilisti che lasciano la loro auto elettrica collegata ben oltre il tempo necessario alla ricarica.

Durante il mio test mi sono imbattuto in molte colonnine “in manutenzione” da diverse settimane, dunque inutilizzabili. Inoltre, troppe colonnine sono del tipo a 3 kWh di potenza massima, troppo poco per una batteria come quella della Zoe che necessiterebbe di oltre 13 ore di carica. Molto meglio con quelle da 22 kWh, che consentono di fare il pieno in due ore ma – all’occorrenza – di avere 150 chilometri di autonomia in meno di un’ora. Ma sono ancora poche.

Viaggi extraurbani? Dipende dove vai…

Se nelle grandi città le colonnine ci sono – pur con qualche limite – chi deve affrontare viaggi extraurbani e/o recarsi in zone non servite dalle stazioni di ricarica deve pianificare molto bene l’itinerario.

Volevo passare un weekend in montagna, ma ho scoperto che l’autostrada Roma – L’Aquila non è dotata di colonnine di ricarica. E in una regione come l’Abruzzo sono comunque merce rara. Va meglio se si viaggia sulla direttrice Roma – Milano, ce ne sono ogni 60 chilometri ma bisogna uscire dall’autostrada (e mettere in conto lunghe pause caffè).

Prezzo non per tutti. E la batteria…

Diciamoci la verità: un’innovazione deve essere anche accessibile, se non c’è convenienza economica è dura da far digerire ai consumatori. Il prezzo di un’auto elettrica è superiore a quella di un modello simile con motore termico, e la batteria è una voce che incide molto.

La Renault Zoe che ho provato – in versione Bose Q90, dunque top di gamma – ha un prezzo di listino di 30.850 euro. Per la batteria ci sono due possibilità: acquistarla – a un costo di 8.000 euro – o noleggiarla con un canone variabile dai 69 ai 119 euro a seconda della percorrenza.

In sintesi

Come hai visto, in questo articolo non ho voluto fare una disamina tecnica sulle auto elettriche né tantomeno entrare nel dettaglio del mercato green. Ho voluto esporre alcuni spunti di riflessione nati nella testa di un normale automobilista al volante di una Renault Zoe.

Ci sono aspetti tecnici – legati alle batterie e alle colonnine di ricarica – che ancora limitano il raggio d’azione dell’auto elettrica e la rendono un filino ansiogena. Ci sono costi d’acquisto ancora poco concorrenziali, che rendono l’elettrico uno sfizio un po’ snob.

Ma ci sono anche aspetti positivi, sia in termini di comfort di guida che di impatto ambientale (ma ripeto: solo se produciamo energia da fonti pulite, altrimenti ci prendiamo in giro). Ci sono interessanti iniziative volte a migliorare le politiche dell’energia green, ma c’è ancora molto da fare.

La mia opinione sul futuro

Se lo guardiamo alla mobilità del futuro, credo che il motore sia davanti a una vita ancora lunga. L’elettrico può crescere, ma non credo che siamo di fronte a una rivoluzione copernicana con tassi di crescita da Bitcoin . E poi ci sono le soluzioni alternative: ibrido, Gpl e metano, che sono interessanti vie di mezzo nel breve / medio periodo.

9 Comments

  1. Giorgio says:

    Buongiorno Andrea, guardi che il KW/ h costa tra o,o4 euro al KW/h a 0,06. Quindi due ore di ricarica costa molto meno di quanto dichiarato . Questo va detto in maniera precisa . Inoltre oggi l’utilizzatore va definito, nel senso che le ZE non sono macchine per tutti. Prenderei le casalinghe quindi la seconda macchina in famiglia e anche i pendolari che lavorano a circa 50 km da casa , tenendo presente che esistono le wall box a circa 800/1000 euro per ricaricarle da casa meglio con un contratto da 6 KW. È’ molto importante diffonderle anche se non in grandi numeri per ora , in quanto con l’inquinamento raggiunto sarebbe un toccasana.

  2. Buonasera Giorgio, le confermo quanto scritto nell’articolo: il costo del kW/h per le colonnine della rete Enel è pari a 0,40 euro, che moltiplicato per il 41 kW della batteria della ZOE 4.0 fanno circa 16 euro. Ipotizzando di non scaricarla completamente, un “pieno” costa tra i 12 e i 15 euro.
    Nell’articolo ho cercato di definire anche un profilo utente normale, tenendo presente che non tutti possono spendere 30mila euro per una seconda auto (o per l’auto della casalinga).

  3. giuseppe says:

    Ma come si produce l’elettricità, visto che centrali atomiche non ce ne sono? Continuiamo a comperarla dai francesi?

  4. Olimpio says:

    Domanda generica estesa a tutte le auto elettriche: il costo delle batterie sarebbe da considerarsi un aggiunta al prezzo di acquisto? Ad esempio per la ZOE lei cita costo auto 30.850€ e batteria 8.000€, quindi totale 38.850€? …sarebbe una cifra notevole…

  5. gaetano fasulo says:

    Olimpio Corretto ma poi la batteria ogni 3 anni circa andrà sostituita quindi ogni 3 anni circa 8.000 Euro solo per sostituire la batteria … in attesa che giungano modelli più aggiornati …. sicuramente le auto elettriche hanno bisogno di numerosi aggiornamenti e devono ancora essere testate su strada…. per non parlare dell’energia elettrica; oggi non se ne parla ma se le auto elettriche si diffonderanno presto sarà un problema pressante ….

    1. Luca says:

      Perché la batteria andrebbe sostituita ogni 3 anni?

  6. Valerio says:

    È un’auto decisamente per super ricchi. Già un’auto normale tra assicurazione, bollo, tagliando , eventuali riparazioni di avaria meccanica/elettronica e di carrozzeria… ti dissanguano e ti prosciugano il portafoglio. Figuriamoci un’auto elettrica. Il governo del cambiamento parla parla ma alla fine non conclude nulla per agevolare i costi per tutti di un’auto elettrica. Hai l’ingresso gratuito nella ZTL e il parcheggio gratis ma sono solo briciole in confronto ai veri costi che sosterrai.

  7. Mario says:

    Non possiamo parlare di costi così …. non possiamo dire che con 12 euro faccio 300 km. Se facciamo due calcoli se io faccio 600KM al mese significa che io ho caricato circa 2 volte e quindi 2 x 12 = 24€ che sommati ai 70 € mensili di noleggio batteria (per 7500 km anno e non di più) abbiamo speso 94 !!!
    Quindi con 94 € abbiamo fatto solo 600 KM
    Cioè quello che io consumo per farne 1000 ma con un 3000 Diesel
    Cioè capisco il punto di vista dell’ambiente ecologia e tutto… ma tutto il resto è scandaloso!!!!

    Mario

  8. Cris says:

    Secondo me l’elettrico non ha futuro, troppo care, costo delle batterie, smaltimento delle batterie, colonnine di ricarica…. Insomma…. Era giusto puntare sull’idrogeno… Le case spendono molto per produrre modelli che nessuno o solo in pochi comprano…. Non ha mercato…. Meglio un auto a metano attualmente… Con 18 euro fai più di 400 km

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