Pro e contro sull’auto elettrica: 10 giorni al volante

di Andrea Tartaglia

Ogni rivoluzione degna di questo nome nasce sempre da un’idea visionaria e utopica . La rivoluzione della mobilità elettrica e i costi di gestione dell’automobile . Più una serie di conseguenze dirette e indirette, come il superamento della dipendenza dai combustibili fossili, una meccanica più semplice e il comfort di guida.

Ma quali sono esattamente i pro ei contro dell ‘auto elettrica? Già, perché è ciò che interessa realmente all’automobilista medio, quello che usa quotidianamente la macchina per le normali necessità. Provo un coraggio qualche risposta sulla base di un test drive di una decina giorni di una Renault Zoe .

Lo confesso: quando mi hanno proposto un test drive di alcuni giorni di un’auto elettrica come la Renault Zoe non vedevo l’ora di iniziare. Un po ‘per la mia innata curiosità verso tutte le auto (o più) ruote, un po’ – lo confesso – per provare l’ebbrezza di andare là dove “osano le auto elettriche”: i vicoli del centro di Roma, Zona a Traffico Limitato .

Vieni qui, rimando le valutazioni tecniche sulla vettura francese al test drive effettuato per CarPlanner . In questo articolo si tratta di esperienze generali sulla mobilità elettrica sull’esperienza reale di tutti i giorni. Allora vediamo quali sono i pro ei contro.

Auto elettrica: i pro

Comfort di guida e fluidità

Sono due gli elementi che colpiscono già dopo pochi metri al volante di un’auto elettrica: il totale silenzio nel quale ci si muove e l’assoluta fluidità della guida. Se escludiamo il rumore dovuto al rotolamento dei pneumatici e i fruscii aerodinamici, comunque mai eccessivi, non arrivano altri rumori dal mezzo meccanico.

Il non avere un cambio di velocità permette accelerazioni fluide “senza strappi al motore”, come cantava Battisti. Anzi, se il mezzo lo permette – e la Zoe con motore Q90 da 88 cavalli e batteria da 43 kWh – lo permette, l’accelerazione è impressionante anche senza essere al volante di una Tesla Roadster.

Costo chilometrico senza paragoni

Se parliamo di “quanto fa con un pieno”, la Renault Zoe con batteria da 41 kWh percorre tra i 270 e i 300 chilometri reali nell’uso cittadino. Per farle il pieno di energia in una colonnina da 22 kW servono più o meno 12 euro e circa due ore di tempo. Beh, 12 euro per fare 300 chilometri è un risultato mica male.

Accesso alle ZTL e strisce blu gratis

L’ho accennato nell’introduzione: accedere in maniera gratuita nelle ZTL e non pagare le strisce blu è un bel vantaggio. Ho provato l’ebbrezza di fare un giretto nelle vie centrali di Roma e l’unica preoccupazione è stata quella di evitare i pedoni in strada che – complice la silenziosità del veicolo elettrico – difficilmente si accorgevano della mia presenza.

Zero emissioni, una bella sensazione

Last but not least, ho percorso circa 700 chilometri senza emettere emissioni nocive. E’ una bella soddisfazione in una città congestionata da a auto e smog come Roma, ma una domanda me la sono posta: come è stata prodotta l’energia elettrica che ha mosso la mia Zoe?

Perché se fosse arrivata interamente da fonti rinnovabili potrei dire di aver contribuito a rendere meno inquinato il pianeta Terra.  Ma se, viceversa, arrivava da centrali alimentata da fonti fossili avrei solo spostato il problema dallo scarico dell’auto a quello della centrale.

Auto elettrica: i contro

Autonomia, ok in senso assoluto ma…

Uno dei talloni d’Achille dell’auto elettrica è senza dubbio l’autonomia: molte auto elettriche hanno percorrenze comprese tra i 100 e i 150 chilometri. Negli ultimi anni si è lavorato molto in questo senso e la Zoe 4.0, con i suoi 300 chilometri con un pieno d’energia, rappresenta un notevole passo avanti.

Tuttavia, anche un’autonomia del genere non accontenta tutti. Non tanto per il dato assoluto, visto che secondo il portale assicurativo Facile.it gli italiani percorrono in media 11.125 chilometri annui, quindi circa 30 km al giorno. Quanto per le considerazioni espresse al punto successivo.

Colonnine e ricarica, facile a dirsi…

L’altra nota dolente della mobilità elettrica è la disponibilità di colonnine di ricarica. Possibilmente funzionanti. Attualmente in Italia abbiamo 4.207 prese di ricarica in 2.108 postazioni, il problema è che molte sono periodicamente fuori uso e altre sono perennemente occupate da automobilisti che lasciano la loro auto elettrica collegata ben oltre il tempo necessario alla ricarica.

Durante il mio test mi sono imbattuto in molte colonnine “in manutenzione” da diverse settimane, dunque inutilizzabili. Inoltre, troppe colonnine sono del tipo a 3 kWh di potenza massima, troppo poco per una batteria come quella della Zoe che necessiterebbe di oltre 13 ore di carica. Molto meglio con quelle da 22 kWh, che consentono di fare il pieno in due ore ma – all’occorrenza – di avere 150 chilometri di autonomia in meno di un’ora. Ma sono ancora poche.

Viaggi extraurbani? Dipende dove vai…

Se nelle grandi città le colonnine ci sono – pur con qualche limite – chi deve affrontare viaggi extraurbani e/o recarsi in zone non servite dalle stazioni di ricarica deve pianificare molto bene l’itinerario.

Volevo passare un weekend in montagna, ma ho scoperto che l’autostrada Roma – L’Aquila non è dotata di colonnine di ricarica. E in una regione come l’Abruzzo sono comunque merce rara. Va meglio se si viaggia sulla direttrice Roma – Milano, ce ne sono ogni 60 chilometri ma bisogna uscire dall’autostrada (e mettere in conto lunghe pause caffè).

Prezzo non per tutti. E la batteria…

Diciamoci la verità: un’innovazione deve essere anche accessibile, se non c’è convenienza economica è dura da far digerire ai consumatori. Il prezzo di un’auto elettrica è superiore a quella di un modello simile con motore termico, e la batteria è una voce che incide molto.

La Renault Zoe che ho provato – in versione Bose Q90, dunque top di gamma – ha un prezzo di listino di 30.850 euro. Per la batteria ci sono due possibilità: acquistarla – a un costo di 8.000 euro – o noleggiarla con un canone variabile dai 69 ai 119 euro a seconda della percorrenza.

In sintesi

Come hai visto, in questo articolo non ho voluto fare una disamina tecnica sulle auto elettriche né tantomeno entrare nel dettaglio del mercato green. Ho voluto esporre alcuni spunti di riflessione nati nella testa di un normale automobilista al volante di una Renault Zoe.

Ci sono aspetti tecnici – legati alle batterie e alle colonnine di ricarica – che ancora limitano il raggio d’azione dell’auto elettrica e la rendono un filino ansiogena. Ci sono costi d’acquisto ancora poco concorrenziali, che rendono l’elettrico uno sfizio un po’ snob.

Ma ci sono anche aspetti positivi, sia in termini di comfort di guida che di impatto ambientale (ma ripeto: solo se produciamo energia da fonti pulite, altrimenti ci prendiamo in giro). Ci sono interessanti iniziative volte a migliorare le politiche dell’energia green, ma c’è ancora molto da fare.

La mia opinione sul futuro

Se lo guardiamo alla mobilità del futuro, credo che il motore sia davanti a una vita ancora lunga. L’elettrico può crescere, ma non credo che siamo di fronte a una rivoluzione copernicana con tassi di crescita da Bitcoin . E poi ci sono le soluzioni alternative: ibrido, Gpl e metano, che sono interessanti vie di mezzo nel breve / medio periodo.

69 responses to “Pro e contro sull’auto elettrica: 10 giorni al volante”

  1. Giorgio says:

    Buongiorno Andrea, guardi che il KW/ h costa tra o,o4 euro al KW/h a 0,06. Quindi due ore di ricarica costa molto meno di quanto dichiarato . Questo va detto in maniera precisa . Inoltre oggi l’utilizzatore va definito, nel senso che le ZE non sono macchine per tutti. Prenderei le casalinghe quindi la seconda macchina in famiglia e anche i pendolari che lavorano a circa 50 km da casa , tenendo presente che esistono le wall box a circa 800/1000 euro per ricaricarle da casa meglio con un contratto da 6 KW. È’ molto importante diffonderle anche se non in grandi numeri per ora , in quanto con l’inquinamento raggiunto sarebbe un toccasana.

    • Giulio says:

      Il costo della ricarica, dipende dalla velocità della stessa, più è veloce e più è cara, inoltre ho visto colonnine di ricarica alimentate da motore diesel, le centrali non sono sufficenti, si devono costruire nuove centrali elettriche, alimentate poi con quale combustibile? Fotovoltaico? Una barzelletta

    • Giulio says:

      Le rcariche veloci sono più costose e più sono rapide più costano, non ci sono centrali sufficenti, costruire nuove centrali elettriche che sappiamo tutti cosa utilizzano per la produzione di energia, il fotovoltaico è una barzelletta, meno inquinamento altra barzelletta

    • GIORGIO BRUSA says:

      Tutto molto bello ma poco realistico
      Una sola domanda:
      Ma l’energia elettrica che viene erogata dalle FANTOMATICHE colonnine attualmente con quale “combustibile” viene prodotta?
      E poi ci dovremmo acquistare una seconda auto dal costo stratosferico per poi fare miseri 50 km al giorno? Ma i mezzi pubblici cosa ci sono a fare?
      Forse in un mondo di MILIARDARI una famiglia può permettersi il lusso di avere la VETTURETTA per lo schopping in Via Monte Napoleone!
      Ma QUALE CONTRATTO DA 6 KW Il popolo PEONES ha a malapena A CASA un contratto da 3 KW !
      Distinti Saluti. GB

      • Mirio says:

        Ma secondo lei invece la benzina la estraggono giá raffinata dai pozzi ??? Forse i costi per produrre elettricitá sono INFERIORI a quelli x creare benzina verde, Diesel etc etc.
        Con eco bonus le auto elettriche sono ora piú accessibili, e senza andare in Monte Napoleone.
        Inoltre le ricarichi a casa, con la 3kwh dei peones, basta farlo nelle ore notturne, o lei usa elettrodomestici dalle 23 in poi?

        • Enrico says:

          Ma se dico io, nelle notti d’ estate, tra climatizzatori accesi a palla, e le auto elettriche attaccate alla rete, pensate che non ci scappi un black out?
          Ma smettiamola di sognare!!!
          Quando avremo energia elettrica in quantità…allora potremmo parlare di auto elettriche, ora mi sembrano le autoniline da luna park che vanno a gettoni

  2. Buonasera Giorgio, le confermo quanto scritto nell’articolo: il costo del kW/h per le colonnine della rete Enel è pari a 0,40 euro, che moltiplicato per il 41 kW della batteria della ZOE 4.0 fanno circa 16 euro. Ipotizzando di non scaricarla completamente, un “pieno” costa tra i 12 e i 15 euro.
    Nell’articolo ho cercato di definire anche un profilo utente normale, tenendo presente che non tutti possono spendere 30mila euro per una seconda auto (o per l’auto della casalinga).

    • Alessandro says:

      Vero per le colonnine…. la corrente di casa costa molto meno. Ho una bmw 225xe e spendo circa 30€ in più in bolletta bimestrale e carico i 7,5kw necessari per percorrere 30km mediamente un paio di volte al giorno

  3. giuseppe says:

    Ma come si produce l’elettricità, visto che centrali atomiche non ce ne sono? Continuiamo a comperarla dai francesi?

    • Mauro says:

      E quando tutti avremmo un auto elettrica siamo sicuri che lo stato rinuncerà alle accise sulla benzina, credo proprio di no, quindi l’energia elettrica verrà tassata e visto come vanno le cose in Italia di sicuro andremo a rimetterci.

  4. Olimpio says:

    Domanda generica estesa a tutte le auto elettriche: il costo delle batterie sarebbe da considerarsi un aggiunta al prezzo di acquisto? Ad esempio per la ZOE lei cita costo auto 30.850€ e batteria 8.000€, quindi totale 38.850€? …sarebbe una cifra notevole…

  5. gaetano fasulo says:

    Olimpio Corretto ma poi la batteria ogni 3 anni circa andrà sostituita quindi ogni 3 anni circa 8.000 Euro solo per sostituire la batteria … in attesa che giungano modelli più aggiornati …. sicuramente le auto elettriche hanno bisogno di numerosi aggiornamenti e devono ancora essere testate su strada…. per non parlare dell’energia elettrica; oggi non se ne parla ma se le auto elettriche si diffonderanno presto sarà un problema pressante ….

    • Luca says:

      Perché la batteria andrebbe sostituita ogni 3 anni?

      • Giulio says:

        Perchè più la ricarichi e più si deteriora, con le ricariche superveloci ancor peggio

        • daros says:

          La durata media delle batterie al litio per auto è di 8 OTTO anni e non 3. Ovviamente, in otto anni, potrebbero cambiare i costi e la tecnologia delle batterie (stato solido)

        • daros says:

          La durata media delle batterie al litio per auto è di 8 OTTO anni e non 3. Ovviamente, in otto anni, potrebbero cambiare i costi e la tecnologia delle batterie (stato solido)

        • daros says:

          La durata media delle batterie al litio per auto è di 8 OTTO anni e non 3. Ovviamente, in otto anni, potrebbero cambiare i costi e la tecnologia delle batterie (stato solido)

      • paolo zanetti says:

        Dopo 3 anni no, ma dopo 150 000 km sì.
        Io dopo la stessa percorrenza ho speso per la manutenzione della mia BMW coupé turbodiesel meno di 3 000 euro.
        Se ti sembra tanto!

  6. Valerio says:

    È un’auto decisamente per super ricchi. Già un’auto normale tra assicurazione, bollo, tagliando , eventuali riparazioni di avaria meccanica/elettronica e di carrozzeria… ti dissanguano e ti prosciugano il portafoglio. Figuriamoci un’auto elettrica. Il governo del cambiamento parla parla ma alla fine non conclude nulla per agevolare i costi per tutti di un’auto elettrica. Hai l’ingresso gratuito nella ZTL e il parcheggio gratis ma sono solo briciole in confronto ai veri costi che sosterrai.

    • Alessandra says:

      L’auto costa è oggettivo ma il non pagare bollo parcheggio su tutte le strisce e carica dalle colonnine x 5 anni dall’acquisto fa gola…. io faccio 50km al giorno e sono sempre in ballo col parcheggio a Milano. In più ho letto sul sito regione Lombardia ed è scritto che con la tessera sanità nazionale ti iscrivi e con un pin accedi alle colonnine gratuitamente.

  7. Mario says:

    Non possiamo parlare di costi così …. non possiamo dire che con 12 euro faccio 300 km. Se facciamo due calcoli se io faccio 600KM al mese significa che io ho caricato circa 2 volte e quindi 2 x 12 = 24€ che sommati ai 70 € mensili di noleggio batteria (per 7500 km anno e non di più) abbiamo speso 94 !!!
    Quindi con 94 € abbiamo fatto solo 600 KM
    Cioè quello che io consumo per farne 1000 ma con un 3000 Diesel
    Cioè capisco il punto di vista dell’ambiente ecologia e tutto… ma tutto il resto è scandaloso!!!!

    Mario

    • Giulio says:

      Cosiderare che 300 km di autonomia non sono tali quando, in estate si utilizza il condizionatore e in inverno il riscaldamento inoltre la batteria in inverno rende molto di meno

  8. Cris says:

    Secondo me l’elettrico non ha futuro, troppo care, costo delle batterie, smaltimento delle batterie, colonnine di ricarica…. Insomma…. Era giusto puntare sull’idrogeno… Le case spendono molto per produrre modelli che nessuno o solo in pochi comprano…. Non ha mercato…. Meglio un auto a metano attualmente… Con 18 euro fai più di 400 km

  9. Alkè says:

    L’elettrico è l’innovazione nel campo delle auto. Sempre più aziende stanno investendo in questo settore nella ricerca e risoluzione di problemi che tutt’ora ha chi possiede un’auto elettrica , come il tempo di ricarica o il prezzo iniziale della vettura .
    Sono tutti ostacoli che una volta superati porteranno al trionfo dell’elettrico rispetto all’auto tradizionale , serve solo pazienza.

    • GIORGIO BRUSA says:

      Il problema che gli ostacoli sono talmente tanti e sono INSORMONTABILI la pazienza e FINITA a meno che non si accetti di essere dissanguati perennemente , neanche al mio funerale voglio essere trasportato con un auto elettrica non ho tempo da perdere

  10. Alfiero Cafiero says:

    Secondo me questa trovata dell’auto elettrica è tutta una colossale fregatura architettata apposta dalle case automobilistiche per separare meglio la gente dai propri soldi, un imbroglio totale, una soluzione pazzesca, impraticabile e disastrosa per il cittadino medio. Ma ve l’immaginate la gente che la sera deve mettere in carica le proprie auto elettriche in un grande e sovrappopolato centro urbano? Già normalmente non si trova parcheggio, poi adesso volete pure il parcheggio con la colonnina? Non basteranno mai, ci saranno risse continue che finiranno a mazzate sulle macchine e coltellate ai cristiani… oppure vi immaginate la Roma-Firenze in epoca di auto elettriche? Una coda interminabile di macchine in carica, o macchine ferme che aspettano il proprio turno, con la gente straziata che si squaglia al sole. Per non parlare nel nichel, del litio e del cobalto che a livello mondiale non basteranno mai per soddisfare le esigenze della motorizzazione di massa e che di conseguenza renderanno impossibile una discesa dei prezzi a medio-lungo termine. Date retta… aprite gli occhi e ragionate con la vostra testa e non sulla base delle scempiaggini che vi dicono in giro. E’ tutto un imbroglio, uno dei più pazzeschi e colossali imbrogli che stiano cercando di perpetrare ai danni delle persone!!!

    • Cristian says:

      Condivido pienamente… È tutta una presa per i fondelli. Inquinano meno sta cippa… L’energia la prendono dalle centrali elettriche a carbone, dalle centrali nucleari, e in una minima parte da fonti eolico-solare. Senza parlare del fatto che le auto elettriche costano un botto, le batterie esauste sono altamente inquinanti, e per fare un viaggio se ti va bene devi spararti almeno 2 ore in autogrill a darti di palle sullo spigolo di un cassonetto per svagare il tempo… La cosa simpatica è che non gli viene proprio la voglia di fare i tettucci con pannello solare… Almeno la lasci al sole e te la trovi carica. Se le tolgono proprio di mezzo è meglio.

    • Gabriele says:

      Sono completamente d’accordo inoltre l’usato tenendo conto del costo delle batterie non varrà niente

    • giova says:

      Condivido: in olanda hanno optato tutto elettrico per le auto, ma per sostenere i consumi hanno fatto 3 dico TRE centrali a CARBONE a Rotterdam 2015!!! ci prendono in giro. Da greta a Obama ecc

  11. Alfiero Cafiero says:

    Poi si parla tanto di questioni legate all’ambiente, alla qualità dell’aria, alla salute delle persone… E allora vi domando questo: chi di voi ha un amico, un collega o un parente che si sia ammalato in maniera grave con la causa di tale grave patologia attribuibile in maniera assolutamente certa all’inquinamento dell’aria causato dalle automobili? Secondo me nessuno… I tumori ai polmoni sono dovuti nella stragrande maggioranza dei casi al fumo diretto di sigaretta, in piccola parte al fumo passivo, e in piccola parte riguardano alcune categorie di lavoratori esposti ad agenti inquinanti per motivi legati alla loro professione. Ma di sentir dire che tizio o caio è morto di tumore solo ed esclusivamente a causa delle automobili, a me sinceramente non è ancora capitato di sentirlo dire. Pensateci su, quindi, e vedete se i conti tornano…

    • Cristian says:

      Lascia che ti corregga solo su una cosa, i tumori sono causati più dalle aziende che dalle sigarette, vieni a Taranto e fatti un giro, e vedi quanti fumano di quelli che stanno in ospedale, e soprattutto chiedi ai bambini quante sigarette al giorno fumano, la risposta ti stupirà… Politici-imprenditori… Una massa di mangiamerda… Sai quanto se ne sbattono del tumore che ti può venire… Hanno dato la colpa alle sigarette, che per carità causano il tumore, ma i sono dimenticati di dire che il buon 60-70% dei tumori lo causano le aziende. Senza parlare poi della corrente prodotta dai termovalorizzatori, dove bruciano immondizia dalla mattina alla sera e al diesel euro 0 gli fa un baffo…

  12. Alfiero Cafiero says:

    Perchè dico che l’auto elettrica è un imbroglio? A scanso di equivoci, vorrei precisare che è un imbroglio perchè consente alle case automobilistiche di vendere all’utente finale un bene che costa di più rispetto ad un’auto con motore termico e che, possedendo una batteria, è sostanzialmente destinato ad una sorta di morte programmata in tempi relativamente brevi E’ un imbroglio nel senso che costringe il cliente, volente o nolente, a spendere di più, non nel senso che ci sia dietro qualcosa di illegale o fraudolento. Intendiamoci…

  13. Ongarello enrico says:

    Gentile Alfiero Cafiero
    Servirebbe un po’ più di fiducia nel futuro, e meno pessimismo.
    Le stesse auto a combustione , quando sono nate avevano prezzi proibitivi, fino all’evoluzione commerciale attuale.
    Sono convinto che lo stesso percorso di performances avverrà anche sulle auto elettriche.
    Su basi statistiche, vi e stretto rapporto fra inquinamento atmosferico prodotto da veicoli a combustione ed casi di cancro polmonare ed altre patologie sempre inerenti.

    • Cristian says:

      Sì ecco perché Roma o Milano dove di auto c’è ne sono una marea il tasso di tumori è più basso di quello di Taranto dove di persone e auto c’è né sono meno, ma c’è l’italsider (per gli amici Ilva) e la raffineria a 2 passi, e un bel termovalorizzatore a 3-4 km… L’inquinamento dovuto alle auto è si e no il 10% del problema… Pensassero al 90% che non nominano mai perché non gli conviene.

    • GIORGIO BRUSA says:

      Ho 70 anni ed smesso di credere a Babbo Natale ed alla Befana quando avevo DUE anni.
      L’auto elettrica così come ce la stanno propinando adesso è UNA SONORA BUFALA, INUTILE, COSTOSA, INGESTIBILE , una accozzaglia di schifezze di vari metalli , dal costo stratosferico sia per l’acquisto che per il successivo smaltimento , gli unici che ne hanno un profitto esagerato sono le case automobilistiche e le Società Elettriche!
      Distinti Saluti GB

  14. Non sono convinto di molti punti contro l’auto elettrica. In 4 mesi ho fatto oltre 8000km con la mia Renault Zoe e di recente abbiamo fatto 3000km in 15 giorni per vacanze in puglia dalla romagna. Senza problemi particolari. Certo che se si misura la mobilità elettrica con il metro di quella endotermica le cose cambiano. Ho scritto un resoconto del mio viaggio. 906 km di andata ed altrettanti di ritorno e 1000km su e giù per il salento. in 15 giorni!!! Una messa alla prova non male… Tutto documentato qui: https://ricarichiamoci.it/vacanze-in-auto-elettrica-2019/

  15. calvax says:

    I costi a km sono quasi uguali di quelli miei a metano e non ho le rogne dell elettrico comprese le batterie che quando devi cambiarle costano migliaia di euro

    • Rolando says:

      Concordo con il buon Calvax. Io possiedo una SKoda Octavia G-Tec Station Wagon a metano, di metà 2016, ci ho fatti ad oggi 110.000 Km su e giù per l’Italia e con un pieno, di valore pari a 15 euro, macino dai 350 ai 370 Km. Zero problemi e ormai, a parte le isole, il metano c’è dappertutto fatta qualche piccola eccezione. Non credo proprio che una attuale vettura elettrica 100% oltre tutte le attuali problematiche di rifornimento, possa eguagliare in costi benefici, quelli di un’auto a metano, non c’è proprio storia e poi, come decritto da Alfiero….parole sante…. non mancherà molto che quelle seppur poche autovetture in circolazione si contenderanno sulle autostrade a colpi di mazza chiodata quelle poche colonnine che saranno disponibili. Concludo che personalmente non sono affatto contro alle nuove tecnologie, financo che siano big green, infatti nella mia abitazione, da anni, non uso carburanti fossili per la gestione dei termosifoni, produco 500 litri di acqua calda al giorno con un sistema Termodinamico e sul mio tetto ho 6 Kw di pannelli fotovoltaici oltre che 3/4 di casa domotica……. insomma io il co2 non so proprio cosa sia ma purtrtoppo, non vivo in una bolla……..

    • GIORGIO BRUSA says:

      Condivido , e senza contare di come viene prodotta l’elettricità che serve per ricaricare le batterie!

  16. zolt de Zolti says:

    Quanta beata ignoranza, forse ingenua, ma comunque foriera di premesse sbagliate, il motore elettrico è il futuro, in quanto nella sua semplicità è parimenti efficiente, pulito ed esente da manutenzioni.
    questo è quanto il resto è roba da dinosauri o nostalgici dello scoppio.
    hi ho hi ho.. svegliatevi..

    • Alessandra says:

      Ma come si può gestire se nn hai il box e la sera devi lasciare in strada la tua auto?
      Io spendo una cifra importante x l’auto ma poi troverò da ricaricare al momento necessario?

    • Cristian says:

      Un motore elettrico è più efficiente di quello a scoppio… Ho i miei dubbi, visto che la corrente che trovi alla colonnina non la fornisce la beata Vergine , vatti a vedere quanto c’è di efficienza sulle turbine usate per produrre corrente, che usano carbone fossile e vapore ad alta pressione per essere messe in rotazione, quindi molta energia viene gettata via a monte dispersa sempre sotto forma di calore… Senza parlare poi dell’inquinamento c’è ulteriore dispersione di energia su tutta la linea che ti porta la corrente alla tua stazione… Sai il rame?! Beh sì scalda al passaggio della corrente, perché ha la sua resistenza, e disperde gli elettroni (la tua amata corrente) sotto forma di calore… E poi resta l’efficienza del tuo bel motorino delle macchinine telecomandate… Che non ha un rendimento del 100% e ogni tot anni gli devi togliere la batteria che inquina… E prenderne un altra, sempre se non ti va a fuoco prima la macchina.

  17. Francesco says:

    Buongiorno a tutti. Vorrei solo aggiungere una piccola cosa. Facendo un piccolo calcolo sul parco circolante….quanti megawatt ora dovrebbe produrre in più l’Italia per far fronte anche solo ad un quarto di sostituzione del parco circolante? Quindi premesso che energia nucleare non ne produciamo….andiamo in acquisto estero di nuovo? Poi, 6kw non bastano a casa con una macchina in carica a meno che non rinunci a due elettrodomestici contemporanei. …..poi…. perché eni ha gia iniziato ad installare colonnine ad idrogeno a venezia? Perche hanno gia comprato ad alcuni agenti auto ad idrogeno?

    • GIORGIO BRUSA says:

      Concordo pienamente con le Sue considerazioni , e sono fermamente convito che ci sono solo dei MOSTRUOSI interessi economici occulti che a noi comuni mortali non è dato conoscere.
      Distinti saluti GB

  18. Giulio Moirano says:

    Ho appena acquistato uno scooter elettrico cinese NIU NGT.
    Al di là della soddisfazione personale vorrei introdurre alcuni punti di discussione:
    1) Appena inizi a usare un mezzo elettrico cambi la tua sensibilità sul fattore inquinamento, ti senti più in linea con la natura e ti danno più fastidio i mezzi endotermici.
    2) Un fattore importante da considerare è la componentistica. Un motore di scooter tradizionale ha decine di componenti tra motore e trasmissione. Lo scooter Niu ha un motore Bosch con SOLO 7 COMPONENTI. Questo si tradurrà in molto meno lavoro per i produttori di componentistica.
    3) I prezzi stanno sensibilmente calando e saranno competitivi a breve. Caleranno anche per la drastica riduzione dei componenti, come detto prima.
    4) Ogni volta che viene introdotta una nuova tecnologia vi è un generale rifiuto da parte delle persone. È successo per il cambio automatico, l’Abs, il climatizzatore, i forni a microonde, etc.
    Succederà anche con l’auto elettrica e la guida automa.
    La mobilità elettrica e la guida autonoma si diffonderanno rapidamente nonostante i vostri dubbi.

    • Giulio says:

      Nuove tecnologie sono sempre benvenute, ma che siano meno inquinanti è una parola enorme, ma prima dovremmo farci qualche domanda, infatti energia elettrica da dove proviene? Da centrali elettriche, che a loro volta inquinano, energia dal fotovoltaico? Una barzelletta non basterebbero tutti i tetti D’Italia, zero inquinamento? Solo demagogia

  19. luca says:

    Alcune considerazioni: al momento attuale l’auto elettrica è una seconda auto. Può percorrere facilmente tutti i km necessari a spostamenti a medio raggio ma è improponibile fare viaggi lunghi. Possiedo una zoe e arrivo a fare spostamenti di 120 andata e 120 al ritorno. Chi la acquista deve avere la possibilità della ricarica casalinga. n In questo senso la zoe è avanti perchè accetta con la stessa presa ricariche da 8 a 22 ampere, che tradotto significa che si può ricaricare dalla presa siemens del frigo a 8 ampere ( 12 -15 ore, la notte) oppure dalla presa dedicata a 22 ampere (3 ore). Sarebbe possibile ad esempio paartire per la casa in campagna lontano 280 km , dormire li e ricaricare la notte dalla presa di casa per tornare il giorno dopo.
    Prezzo. Con gli incentivi 2019 , circa 6000 euro, NON acquistando la batteria ma noleggiandola, altri 5000 euro di sconto, ho acquistato la zoe per circa 17500 euro, 190 euro mese, piu o meno come una clio ma ricaricandola a casa ( ho i pannelli solari) non spendo nulla x carburante, non inquino nulla, entro nelle ZTL, parcheggio gratis sulle strisce blu, ho il bollo pagato 2 anni e l’assicucurazione sul furto x tre. !

  20. Alessandra says:

    L’auto costa è oggettivo ma il non pagare bollo parcheggio su tutte le strisce e carica dalle colonnine x 5 anni dall’acquisto fa gola…. io faccio 50km al giorno e sono sempre in ballo col parcheggio a Milano. In più ho letto sul sito regione Lombardia ed è scritto che con la tessera sanità nazionale ti iscrivi e con un pin accedi alle colonnine gratuitamente.

  21. Giuseppe says:

    L’articolo non parla di un altro problema non secondario.
    Chi comprerebbe oggi un’auto elettrica che abbia 2 anni ?
    Nessuno ovvio
    Guardate le auto elettriche usate.
    Forse fra 10 anni

  22. giorgio facchinetti says:

    Sollevo un ulteriore problema .
    Siamo sicuri che il campo elettromagnetico generato dalla batteria delle auto elettriche non provochi realmente la leucemia ed alcuni rari tumori tipo come quello al cuore ? Ci sono già degli studi in proposito che non fanno presagire nulla di buono . Ricordiamoci che viene già ora consigliato di spegnere il cellulare e non tenerlo vicino alla testa quando si dorme , con un campo prodotto minimo rispetto a quello di un auto elettrica …

  23. Marcello Meneghin says:

    Ho espresso il mio parere sull’uso reale di una macchina elettrica che ha percorso a tutt’oggi 10000 Km . Vedere https://www.certimodididire.it/lautomobile-elettrica-invisa-o-amata-io-ne-usufr uisco-da-mesi/

  24. Ho espresso il mio giudizio sull’auto elettrica dopo un averne percorso 10000 Km. Vedere: https://www.certimodididire.it/lautomobile-elettrica-invisa-o-amata-io-ne-usufruisco-da-mesi/

  25. Attila says:

    Dovevano iniziare seriamente lo studio delle macchine elettriche all’inizio degli anni 60, se l’avessero fatto adesso ci sarebbero batterie tecnologicamente più evolute, che non richiederebbero ore per la ricarica, magari sarebbero anche più leggere e meno ingombranti. Ma invece di sviluppare l’elettrico hanno preferito continuar a bruciare il petrolio inquinando l’intero pianeta e dettando la loro sporca legge…e adesso prima che questa tecnologia sia messa a punto ci vorranno ancora diversi anni, troppi, con grande gioia e soddisfazione delle sette sorelle!

  26. Nadia says:

    buonasera. stiamo valutando di acquistare il nuovo modello della zoe e vi assicuro che i prezzi nn sono poi cosi’ alti, con incentivi e rottamazione arriviamo a circa a 17000 euro, mi sembra accessibile.

  27. Tutto molto interessante ma ci vorrà moltissimo per raggiungere la libertà, la flessibilità, l’affidabilità e sicurezza del motore termico.
    Per ora è solo una costosa auto snob da città. Per ora, e per molto tempo ancora, l’energia elettrica si farà con centrali a carbone, molto più inquinanti delle auto. Per ora con l’avvento dell’auto elettrica gli abitanti delle aree attorno alle centrali elettriche godranno dell’inquinamento altrui con evidente mancanza di etica dell’utente elettrico. Per ora non abbiamo una sufficiente Potenza elettrica globale per sopportare un parco macchine nazionale. Per ora non abbiamo una infrastruttura diffusa e capillare per ricarica sul territorio. Per ora se ho l’auto scarica ed ho una emergenza debbo chiamare un taxi. Per ora il problema dell’inquinamento è volutamente distorto. Sapete cos’è una nave (o aereo) cargo? sapete quanto inquina in un anno una nave cargo? come 40 milioni di auto. Sapete quante navi e aerei cargo sono in giro per il mondo 24/24 e tutti I giorni dell’anno per soddisfare il mercato globale di cui usufruite tutti.? Sono circa 10.000. E vi ponete problemi per degli inquinamenti minimi (anche rispetto al riscaldamento domestico) delle auto?. Qualcosa non quadra e I conti non tornano.

  28. Giulio says:

    Quante centrali dovremmo costruire in Italia? Ad oggi non siamo ancora autosufficienti, le rete distributiva non è adeguata, ma poi l’inquinamento non cambia ma si sposta dalla città alla centrale elettrica, il fotovoltaico non è in grado di sostituire la centrale inoltre i pannelli fotovoltaici producono calore e che poi il calore è disperso nell’aria, emissioni zero è impossibile da raggiungere, ci vuole veramente una nuova tecnologia ancora sconosciuta

  29. giacomo says:

    la produzione di energia pulita è sicuramente il prossimo passo necessario. ma concludere l’articolo con solo se… altrimenti ci prendiamo in giro è sbagliato, in quanto non vengono presi in considerazione gli ulteriori vantaggi che che una macchina elettrica offre, come ad esempio il sistema frenante che è vantaggioso in termini di emissione di polveri sottili a priori dalla sostenibilità dell’energia usata, e allo stesso modo e negli stessi termini il vantaggio del motore rispetto a un motore termico.

  30. GIORGIO BRUSA says:

    Non sono un Marziano ne tanto meno meritevole di un premio Nobel ma una persona normale con un Q.I nella media e di seguito espongo alcune semplici considerazioni :
    Ma vi siete mai chiesti come viene prodotta l’energia elettrica per le auto elettriche?
    Se non sbaglio circa l’80 % viene prodotta con i combustibili fossili ( gasolio, olio combustibile
    e carbone ) un altra quota dalle centrali Nucleari e una minima parte da centrali idroelettriche, eoliche e campi di pannelli solari allora dove è il vantaggio?
    Chi dice che la auto elettriche hanno poca manutenzione mento sapendo di mentire , gomme freni, materiale elettrico vario, cuscinetti, giunti omocinetici, ammortizzatori, olio per differenziali, pompa servo sterzo, impianto di condizionamento ,circuito freni, ecc. ecc… non mi sembra poco! O FORSE E TUTTO GRATIS?
    E poi l’autonomia ?? per una classe media è di circa 200 km , e poi tutti fermi a ricaricare le batterie , per un viaggio come Roma Milano di 600 km ci si deve fermare almeno quattro volte quindi se tutto va bene ci vogliono circa 12 ore di viaggio mi sembra una pura FOLLIA, anche se uno SIA TANTO PAZZO da spendere 180.000 euro per una Tesla che con un carica percorre 500 km si deve fermare un volta e rimanere fermo un’ora più o meno, sempre essendo molto fortunato impiegherebbe la bellezza di 6 ore sempre TROPPO.
    Ci stanno imbrogliando su tutta la linea , allettandoci con vantaggi inesistenti per gli utenti ( sconto sui parcheggi , bassi costi di ricarica, finanziamenti per l’acquisto con eco incentivi ecc.. ) ma incommensurabili per le aziende produttrici di queste auto ASSURDE, INUTILI, INGESTIBILI, ( maggiore costo di acquisto, costi incerti per le ricariche, scarsa disponibilità su tutta la rete stradale di colonnine per la ricarica, costi insostenibili per sostituzione e smaltimento batterie, valore residuo del veicolo infimo )sperando che qualche sprovveduto incapace di fare una corretta analisi costi / benefici abbocchi !
    Ma non sarebbe meglio progettare un auto ibrida con un bel pannello solare su tetto che ricaricherebbe le batteria a COSTO ZERO, e magari con un motore termico funzionante a GPL che NON INQUINA? Ma così gli SQUALI assetati di denaro non avrebbero nessun guadagno!
    Non guiderò MAI un auto elettrica attuale neanche a noleggio MANCO REGALATA., non intendo essere complice di truffatori seriali senza scrupoli!
    Saluti GB

  31. mirco zago says:

    Mercato totalmente drogato dagli incentivi, e dalla pubblicità sfrenata che si sta facendo per obbligare la gente a cambiare auto per far girare l’economia. La verità è molto diversa. Da fisico quale sono conosco molto bene i conti da fare per capire il rendimento e l’inquinamento complessivo su scala planetaria e le auto elettriche peggioreranno il nostro pianeta. Da un punto di vista di spesa il costo esagerato delle batterie si conclude in una spesa mensile per il consumatore decisamente maggiore di quella che sia con non solo un piccolo motore a benzina o gasolio ma anche con un enorme 3000 turbodiesel. Vedo gente che parla di costo al kWh di pochi centesimi. Vi consiglio di imparare a leggere la bolletta meglio prima di dire oscenità. Guardate quanto avete consumato nel bimestre, prendete quanto pagate di bolletta, sottraete il canone RAI ed eventuali costi fissi che potremmo decidere di ignorare. Otterrete un prezzo che come minimo e’ di €0,20 al kwh, ma più probabilmente come nel mio caso state attorno ai €0,28 al kWh. Altro aspetto da considerare è la perdita di energia durante una ricarica. Attaccandosi alla rete elettrica in corrente alternata c’è una buona perdita di energia nella trasformazione in corrente continua e una buona perdita di energia nella ricarica della batteria stessa per effetto Joule. Volete ricaricare una batteria da 50 kwh? Fate pure conto di ricaricarne una da 60 o 70 per i vostri conti e avrete un’idea più precisa del costo reale.

  32. Marino Luciano Bartolomeo says:

    Il futuro e l’elettrico ma non ora, tra 15 o 20 anni probabilmente, se invece c’e lo voglio mettere per forza sará un casino totale, adesso non c’é l’infrastruttura, io abito in una piccola cittadina, il condominio dove vivo ci sono due veicoli per famiglia quante colonnine bisognerebbero installare e come gestirle..?? una pazzia totale, poi tutta questa energia una volta che tutte le vetture siano elettriche… altre risorse finite tra 50 anni, adesso capisco perché si accelera sul pianete Marte, scavano, scannavo, scavano…. e adesso pensano anche sulla Luna…

    Il motore termico si ricarica in meno di 3 minuti… che differenza… Io credo che dovrebbero sviluppare l’ibrido.. e tagliate meno alberi.

    Saluti a tutti.

  33. alberto says:

    Il primo motore elettrico risale al 1832, certo che da allora di strada non ne ha proprio fatta. Se il tempo e’ denaro, la macchina elettrica e’ il mezzo per ora meno conveniente che ci sia. Be, arrivo alla colonnina per ricaricarla, e’ occupata, attendo un’ora e poi, un’altra ora per effettuare la ricarica, dai, non male!

  34. Alberto Paso says:

    Per i neo calcolatori affaristi dell’elettrico, quanto costa il tempo perso ad aspettare che le batterie si ricarichino? Percorrereste per recarvi in un dato luogo una strada provinciale quando con 3 eur in piu’ risparmiereste 30 minuti? E’ quello che gia’ fate ora quando prendete l’autostrada! Dunque al costo di ricarica andrebbe sommato il valore tempo, per assurdo potremmo riprendere ad andare al lavoro a cavallo.

  35. Enrico says:

    Non parliamo solo di convenienza, che nel motore elettrico non c’è, …la sicurezza? non dimentichiamoci che i vigili del fuoco hanno dovuto fare esercitazioni particolari per spegnere incendi in auto elettriche piene di cavi elettrici ad alta tensione rivelatesi spesso pericolosissimi , speriamo che non ci accadano incendi a bordo…..sarebbero guai grossi…..con L estintore a bordo ci fai poco…..piantiamola il pianeta ha tanto di quel metano che ai voglia a viaggiare in sicurezza

  36. Homepage says:

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  37. The Future says:

    Un mio collega ha acquistato da poco una Tesla model 3 e vi posso assicurare che non se ne e’ affatto pentito, sia per i costi di gestione, sia per quanto riguarda il confort di guida e prestazioni.
    Io penso proprio che ne acquistero’ una a breve (e non lagnatevi che costa troppo, non e’ affatto vero).
    Voi continuate a girare con i vostri dinosauri di 120 anni fa, mentre io mi muovero’ silenziosamente, senza pagare bolli, parcheggi e potendo girare OVUNQUE, anche nei centri storici oramai preclusi a tutti i mezzi a motore a combustione.
    Bye bye, reazionari e conservatori del motore. Siete come l’aria stantia e inquinata delle vostre auto.

  38. Lydia says:

    COME HO RICEVUTO IL MIO EX MARITO CON L’AIUTO DI UN INCANTESIMO VERO ED EFFICACE DAL DR. Sunny Il mio nome è Lydia Gomez, non avrei mai pensato di sorridere di nuovo, Mio marito mi ha lasciato con due bambini per un anno, Tutti gli sforzi per riportarlo indietro sono falliti Pensavo che non lo avrei più rivisto fino a quando non ho incontrato una signora di nome Maria che mi ha parlato di un incantatore chiamato Dr.Sunny, mi ha dato il suo indirizzo e-mail e il numero di cellulare e l’ho contattato e mi ha assicurato che entro 48 ore mio marito tornerà da me, in meno di 48 ore mio marito è tornato ha iniziato a implorare perdono dicendo che è opera del diavolo, quindi sono ancora sorpresa fino ad ora per questo miracolo, non riuscivo a concepire ma non appena il l’incantesimo è stato lanciato, sono rimasta incinta e ho dato alla luce il mio terzo figlio, se hai bisogno di assistenza da parte sua puoi contattarlo tramite: email: drsunnydsolution1@gmail.com o WhatsApp o chiamalo ora: +2348082943805.
    Dr.Sunny cura anche:
    1. HIV/AIDS
    2. HERPES 1/2
    3. CANCRO
    4. SLA (malattia di Lou Gehrig)
    5. Epatite B?
    6.Fibrido
    7.Se vuoi rimanere incinta

  39. FRANCESCO says:

    Sentite io con un pieno da 40 litri di GPL faccio in extraurbana circa 500 km
    E non devo spendere 8000 € (a sto prezzo cambio l’auto )per un cambio batterie ,non devo cambiare contratto energetico per i 6 kW che poi non è mica uno scherzo per i costi,
    Non devo modificare la presa,
    Non devo aver paura di rimanere in strada senza energia
    Insomma non prendiamoci in giro per ora l’elettrico e solo un lusso per chi può spendere

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