Usato online: 2020 e auspici con brumbrum

È terminato un anno veramente difficile, anche per il mondo dell’auto. Il mercato del nuovo ha chiuso con un disastroso -27,93% rispetto al 2019, a cui si aggiunge un altrettanto negativo -13,8% per l’usato. Risultato simile per l’usato online che ha fatto registrare -14,2%, limitando i danni rispetto al primo semestre ancora peggiore (-22%). E pensare che il 2020 era iniziato con ottime premesse per l’usato in rete, con il primo bimestre chiuso con un +4,7% rispetto allo stesso periodo del 2019. Poi, purtroppo, pandemia e lockdown hanno portato al drastico calo delle vendite e la situazione non è mai migliorata nemmeno nei mesi successivi: con l’Italia divisa in zone colorate il mercato è crollato di nuovo, toccando il fondo a novembre con il -20%.

Brumbrum, il primo rivenditore diretto di auto online d’Italia che opera sul sito www.brumbrum.it, ha effettuato una ricerca sull’andamento globale del mercato italiano dell’usato in rete in tutto il 2020, avvalendosi dei dati raccolti dallOsservatorio brumbrum, il proprio Osservatorio di rilevazioni e indagini statistiche online in ambito automotive.

Si è appena chiuso il Q4 del 2020 che ha fatto segnare il -10%. In verità si nutriva una certa speranza di ripartenza del settore in quest’ultimo trimestre dopo i risultati beneauguranti di agosto e settembre. Ma il semi-lockdown e la creazione delle varie zone colorate hanno portato a un nuovo importante calo del mercato delle auto usate. Ottobre -8%, novembre addirittura -20%, dicembre in miglioramento (-2%) ma solo perché è un mese storicamente caratterizzato da meno vendite, date le feste natalizie.

Guardando all’anno in generale, il mese peggiore è stato senza dubbio aprile che ha registrato un -65% rispetto al 2019, seguito da marzo (-47%), maggio (-26%) e novembre (-20%). Il Q2 è stato il periodo più negativo (-30%) che ha portato il primo semestre a chiudere con un -22%. Nella seconda parte dell’anno le cose sono decisamente migliorate, con una chiusura del secondo semestre a -6% rispetto all’anno precedente. Il calo totale del 2020 è, come detto, del 14,2%. Gli unici mesi in cuisi è registrato un andamento positivo sono stati febbraio (+6%), giugno (+1%) e agosto (+2%).

Con fabbriche e concessionari che hanno chiuso per diverso tempo, è stato complesso nei mesi dell’emergenza sanitaria anche l’approvvigionamento di vetture. Sono stati molti i problemi di stock per il settore, che purtroppo sono proseguiti anche nei mesi estivi e nell’ultimo trimestre. A partire dal mese di marzo, il mercato ha chiuso sempre in negativo rispetto al 2019. Aprile il mese peggiore in assoluto (-73%) mentre, a differenza del mercato dell’usato, lo stock online ha registrato pessimi risultati anche in estate (- 7% a luglio) e a dicembre (-15%). L’anno si è chiuso con un negativo -16%.

Difficile fare previsioni a medio-lungo termine, ma è sicuro che fare peggio del 2020 è difficile. Gennaio e febbraio però non saranno facili e il rischio è di continuare a registrare dati negativi rispetto all’anno appena finito. La speranza di tutti però è quella di tornare nel più breve tempo ad avere valori di vendite almeno a livello del 2019, in modo da ridare ossigeno e soprattutto morale a un settore messo in seria difficoltà dall’emergenza sanitaria.

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