Ue-Regno Unito: accordo fatto, ma da verificare

di Eric-Mark Huitema, direttore generale di Acea

L’Associazione europea dei costruttori di automobili (Acea) accoglie con favore l’accordo concluso tra l’Unione europea e il Regno Unito sulle loro future relazioni commerciali. Questo accordo è un grande sollievo per le Case automobilistiche europee, consentendo al settore di evitare l’effetto catastrofico di una Brexit senza accordo. Non esiste un altro settore più integrato dell’industria automobilistica europea, con complesse catene di fornitura che si estendono in tutta la regione.

Acea, tuttavia, rileva di non poter effettuare una valutazione completa delle implicazioni dell’accordo fino a quando tutti i dettagli tecnici non saranno stati resi pubblici. Solo in quella fase sarà chiaro se l’accordo rispecchi appieno gli interessi delle Case automobilistiche dell’Ue e delle loro catene di approvvigionamento. L’impatto di una Brexit senza accordo sull’industria automobilistica dell’Ue sarebbe stato semplicemente devastante, quindi siamo prima di tutto estremamente sollevati dal fatto che un accordo sia stato raggiunto prima della scadenza del periodo di transizione.

Tuttavia, ci sono ancora grandi sfide da affrontare, poiché il commercio di merci sarà fortemente influenzato dagli ostacoli al commercio sotto forma di nuove procedure doganali che saranno introdotte il 1° gennaio 2021. Infatti, con circa 30.000 parti utilizzate nella costruzione di una singola automobile – e molte di più nella costruzione di veicoli commerciali – l’industria automobilistica fa molto affidamento su consegne regolari e just-in-time.

Rispetto alla situazione odierna, l’accordo raggiunto dai negoziatori introduce molta più burocrazia e oneri normativi per il settore. Ogni anno, quasi 3 milioni di veicoli a motore per un valore di 54 miliardi di euro vengono scambiati tra l’Ue e il Regno Unito e il commercio attraverso la Manica di parti di automobili ammonta a quasi 14 miliardi.

 

 

1 Comments

  1. braga says:

    peccato non essere inglese oggi

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