Scuole guida: per il Covid a bocca asciutta

Scuole guida in grande sofferenza e senza ristori da parte del Governo. La pandemia da Covid-19 sta creando grossi problemi al settore, tra difficoltà delle persone a raggiungere le aule a causa delle limitazioni, necessità di ridurre la capienza delle aule e costi, per i titolari, che a questo punto, lievitano. Impossibile, inoltre, sostenere gli esami.

Nel precedente lockdown le autoscuole hanno beneficiato di (simbolici) 600 euro ma, come spiega il segretario generale di Unasca, Emilio Patella, ristori per i danni causati dalle restrizioni attuali non sono previsti. Altri problemi: la necessità di aggiornare i programmi alla luce della mobilità in continua evoluzione e il personale da formare in funzione di tutte queste novità. In pratica, è sempre più importante che il nuovo Codice della strada, contenente una serie di norme proprio in relazione alla profonda trasformazione relativa al mondo dell’auto,  sia approvato.

E poi c’è il paradosso per chi guida una vettura con il cambio automatico, ma ha sostenuto l’esame con un’auto dotata di marce manuali. Ne parla Emilio Patella in questa intervista a Pierluigi Bonora.

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