L’importanza di una potenza maggiore

Durante il Salone Internazionale dell’Automobile (IAA) del 1969, tenutosi in Germania, Scania ha smosso il mercato del trasporto pesante presentando un rivoluzionario motore turbodiesel V8 da 14 litri con ben 350 CV. Per la prima volta nella storia un veicolo per il trasporto a lungo raggio superava i 250 CV di potenza. Il V8 Scania, era dunque il motore più potente in Europa. Oggi, la potenza e l’affidabilità del V8, il suo iconico stemma e il caratteristico rombo, hanno reso questo motore l’indiscusso “Re della strada”: una leggenda amata dagli appassionati di tutto il mondo. Ma perché tutta questa potenza? Perché la forma a V? Da cosa deriva quel suono unico?

 

 

L’importanza di una potenza maggiore

All’inizio degli anni 60, i motori Scania-Vabis da 8 e 11 litri potevano raggiungere i 250 CV, una potenza soddisfacente per i trasporti a lungo raggio dell’epoca. Ma gli ingegneri di Scania-Vabis ritenevano che tali risultati non sarebbero stati sufficienti a lungo termine, soprattutto nel trasporto di legname e nel trasporto pesante a lungo raggio. Data la richiesta di mezzi più compatti e potenti rispetto a quelli che avevano caratterizzato il trasporto pesante nel dopoguerra, iniziò lo sviluppo su larga scala della nuova generazione di autocarri con motore montato sotto alla cabina. Nel 1962, quindi, Scania-Vabis decise di sviluppare un motore ancora più potente che sarebbe poi stato installato sulle cabine di nuova concezione a partire dal 1968. Bengt Gadefelt, spesso ricordato come “il padre dello Scania V8”, fu responsabile della progettazione dei motori diesel Scania dagli anni Sessanta agli anni Ottanta e riconosciuto per le sue grandi doti di leadership e l’attenzione ai dettagli. Gadefelt e il suo team di ingegneri si resero conto che erano necessari almeno 350 CV per migliorare la guidabilità dei veicoli. L’obiettivo era lo sviluppo di una soluzione dotata di coppia a bassi regimi e cambi marcia ridotti. La sfida consisteva, però, quella di posizionare un motore a otto cilindri in linea sotto alla cabina.

 

La forma a V

Il team capì che posizionare un motore in linea sotto alla cabina era impossibile. Gli ingegneri iniziarono, quindi, a considerare una configurazione in cui i cilindri fossero posizionati a forma di V per ridurre le dimensioni del motore e quindi adattarlo allo stesso telaio e sotto la stessa cabina di un veicolo dotato di motore sei cilindri in linea. Questa soluzione permise, inoltre, l’utilizzo di un albero motore più corto e quindi più robusto. Il risultato fu un propulsore potente ma, al tempo stesso, molto compatto: un V8 a 90 gradi con una cilindrata di 14,2 litri.

 

La nascita di una leggenda

Il nuovo motore è stato montato per la prima volta sullo Scania LB140, veicolo che ha ottenuto rapidamente grande successo nell’industria dei trasporti. L’elevata potenza combinata alla curva di coppia, ha permesso di sviluppare il concetto dei bassi regimi Scania. Inoltre, l’aspetto del motore con i caratteristici coperchi delle valvole a forma di V sulle singole teste dei cilindri e il distintivo suono del V8, hanno contribuito a rendere questo motore un’icona dell’industria motoristica. Il LBS140, della società KGT Trafik AB, situata nel sud della Svezia, ha iniziato ad operare nel 1972, effettuando trasporti a lungo raggio tra le città di Kristianstad e Stoccolma fino al 1989. Il veicolo, acquistato successivamente da Scania per essere esposto nel museo dell’azienda, ha raggiunto un chilometraggio totale di 2.900.000 km. L’autista Sven Nilsson, soprannominato “Big Sven”, l’ha guidato per tutto il suo periodo di attività, trascorrendo circa 30.000 ore in cabina.

 

Esigenze di sostenibilità

All’inizio degli anni Novanta, la sostenibilità divenne un tema sempre più importante. In occasione della celebrazione del 100° anniversario di Scania, nel 1991 l’azienda introdusse una gamma completa di motori Euro 1, inclusi due V8: un motore da 450 CV e uno da 500 CV, il motore per autocarri più potente sul mercato. La legislazione sulle emissioni e i requisiti ambientali, però, divennero più severi con l’arrivo delle norme Euro 3, 4 e 5. Per questo, a metà degli anni Novanta Scania fece un ulteriore passo a livello tecnologico: lo sviluppo di un motore V8 completamente nuovo, per sostituire il 14 litri. Parallelamente, Scania sviluppò la nuova gamma di prodotti della serie 4, lanciata alla fine del 1995, alimentata da motori V8 aggiornati da 460 e 530 CV.

 

Miglioramenti continui

Con l’avvento del nuovo millennio, Scania ha presentato il nuovo V8 da 15,6 litri, da 480 e 580 CV a 1.900 giri/min e fino a 2.700 Nm di coppia, più del doppio rispetto a quello del 1969. Un ulteriore miglioramento è avvenuto con l’introduzione del sistema modulare, il quale permise di utilizzare gli stessi componenti utilizzati per i motori in linea, anche sul V8, incluso il cilindro. In ogni caso, lo sviluppo del motore Scania non si è fermato nel corso degli anni. Nel 2005, l’azienda ha lanciato la sua più ampia gamma di motori ad oggi, inclusi i V8 da 500, 560 e 620 CV per motori Euro 3, Euro 4 ed Euro 5 con una coppia fino a 3.000 Nm.

Nel 2000 è arrivato il grande passaggio dal V8 da 14 litri alla nuova piattaforma del motore da 16 litri. Nel 2010 Scania ha nuovamente stabilito un record per il più potente motore per veicoli industriali sul mercato: un V8 da 730 CV con una coppia massima di 3.500 Nm. Con l’introduzione della gamma Streamline, nel 2013, l’azienda ha presentato la seconda generazione di motori Euro 6, inclusi i V8 da 520, 580 e 730 CV. Successivamente nel 2017, l’azienda ha introdotto il nuovo motore V8 per la generazione di veicoli lanciata nel 2016, caratterizzato da un blocco cilindri ulteriormente rinforzato per gestire pressioni ancora più elevate. Nel 2020, il V8 Scania raggiunge i 770 CV con una coppia impressionante di 3700 Nm, alzando ancora una volta l’asticella per i motori più potenti sul mercato. In linea con l’approccio di sviluppo sostenibile, Scania continua a studiare nuove soluzioni per i propri motori, con l’obiettivo di poterli utilizzare con una gamma sempre più ampia di combustibili da fonti rinnovabili. Tutti i V8 prodotti dal 2015, infatti, possono funzionare con HVO. Inoltre, l’azienda offre diverse alternative in grado di sfruttare il biodiesel.

 

Lo stemma V8

I primi veicoli equipaggiati con il V8, gli Scania 140 e 141, erano decorati con il simbolo Scania V8 originale. Il logo è stato utilizzato anche sulla successiva serie Scania 142 e quando è arrivato il potente 143 il simbolo V8 nella parte anteriore è stato gradualmente eliminato. Era assente anche sulla serie Scania 144 lanciata nel 1995 (serie 4). Ma, al lancio del motore V8 da 16 litri nel 2000, era giunto il momento di reintrodurre un logo V8 per i nuovi veicoli, a cominciare dallo Scania R164. L’ispirazione per il nuovo simbolo venne dal motore stesso, più precisamente dai coperchi delle valvole sulle teste dei cilindri. All’epoca, altri produttori di veicoli V8 mettevano la “V” e l'”8″ l’una accanto all’altra. Scania dunque decise di inserire l’”8” all’interno della “V”, creando così il celebre marchio, che negli anni ha subito una serie di piccole modifiche.

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