Jeep Compass PHEV, l’elettrificazione parte da Melfi

di Piero Evangelisti

In un simbolico ponte tra passato e futuro sono stati celebrati la scorsa settimana i 25 anni dello stabilimento di Melfi e l’inizio dei primi test sulla nuova linea per la Jeep Compass destinata ai mercati europei. Il grande successo del modello, lanciato nel 2016, prodotto inizialmente in Messico, per l’Europa, ha permesso di portare la produzione direttamente in Italia anche con l’innovativa motorizzazione ibrida plug-in, presso la fabbrica lucana che dal 1994 ha prodotto oltre 7,4 milioni di vetture.

In linea con il programma di investimenti da 5 miliardi che Fca ha annunciato per l’Italia, si tratta di un altro passo importante nell’evoluzione del brand che mette in risalto sia la sua vocazione all’innovazione tecnologica sia l’eccellenza della fabbrica italiana, una delle più innovative a livello globale, che è già stata scelta nel 2014 per realizzare il primo B-Suv del brand: la Jeep Renegade (900.000 unità già prodotte).

Inoltre, la produzione della Jeep Compass nel Sud Italia, che inizierà entro il primo trimestre del prossimo anno per essere venduta in Europa e che poi proseguirà con la produzione delle ibride plug-in sia per Compass sia per Renegade, consentirà di rispondere più rapidamente alle esigenze dei clienti e alla dinamicità del mercato.

Una gamma dinamica ed efficiente

L’arrivo nei primi mesi del 2020 della versione PHEV arricchirà la gamma di Jeep Compass che si presenta già oggi pronta a soddisfare le esigenze dei clienti del segmento C-Suv con sette diverse combinazioni di motopropulsori, tra cui due motori a benzina e due diesel, e due trasmissioni – quella automatica a nove rapporti e quella manuale a sei marce.

Si va dal MultiAir2 Turbo 1.4 da 140 cv, abbinato a cambio manuale e trazione anteriore al motore MultiAir2 Turbo 1.4 da 170 cv,  trasmissione automatica a nove rapporti e trazione 4×4. I diesel sono il MultiJet II 1.6, 120 cv, con cambio manuale a sei marce e trazione anteriore, e il MultiJet II 2.0 da 140 cv con cambio automatico o manuale, sempre a trazione integrale top della gamma si colloca il motore MultiJet II 2.0 con Start&Stop, che eroga 170 cv di potenza massima, abbinato al cambio automatico a nove rapporti e alla configurazione 4×4 (compresa la modalità a marce ridotte esclusiva dell’allestimento Trailhawk).

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