Fondazione Pirelli Educational: al via il nuovo programma didattico digitale

Si è tenuta lunedì 20 settembre 2021 alle ore 17,30, attraverso la piattaforma digitale Teams, la presentazione – per i docenti e per tutte le persone interessate – del nuovo programma di Fondazione Pirelli Educational 2021/2022. Si chiama “Cultura d’impresa per progettare il futuro. Pirelli, un secolo e mezzo di storie e innovazioni”. È a cura della Fondazione Pirelli. Dal 2013 organizza laboratori sulla storia e la cultura d’impresa di Pirelli.

 

Fondazione Pirelli Educational, il programma

Mobilità sostenibile, ricerca sulle materie prime rinnovabili, innovazione e sviluppo tecnologico, creatività e nuovi strumenti di comunicazione e fabbriche del futuro saranno le principali tematiche al centro dei nuovi percorsi per i ragazzi delle scuole primarie e secondarie.

 

Laboratori

Dopo il successo dell’anno scorso, che ha visto il coinvolgimento online di oltre 3.500 studenti provenienti da tutta Italia, anche quest’anno i laboratori saranno svolti interamente in digitale, attraverso virtual tour, podcast, video e attività creative che aiuteranno bambini e ragazzi ad approfondire la storia della cultura d’impresa di Pirelli e costituiranno il punto di partenza per immaginarne il futuro.

 

Studenti

In particolare, i bambini delle scuole primarie potranno viaggiare tra diversi luoghi ed epoche per scoprire le grandi invenzioni che hanno cambiato la nostra vita quotidiana anche attraverso la nascita e lo sviluppo della prima fabbrica della gomma in Italia. Gli studenti delle scuole secondarie potranno entrare nel mondo dei pneumatici, scoprire le gare più avvincenti su mezzi gommati Pirelli, produrre podcast e ideare manifesti lasciandosi ispirare dai grandi maestri della grafica come Bob Noorda, Lora Lamm e Bruno Munari. O, ancora, sviluppare il progetto di un quartier generale aziendale del futuro rispettando i criteri fondamentali di sostenibilità, a partire dal confronto con i progetti di architetti come Gio Ponti, Vittorio Gregotti e Renzo Piano.

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