Elettrificazione e sicurezza: il doppio legame tra Bosch e Maserati

La nuova Ghibli Hybrid sfrutta una sofisticata tecnologia mild-hybrid a 48 V di ultima generazione made in Bosch. Ma l’azienda tedesca fornisce anche i dispositivi ADAS per tutti i modelli della Casa del Tridente

di Valerio Boni

Ghibli Hybrid è la prima Maserati elettrificata, che completa la gamma ad altissime prestazioni con motori benzina e diesel, V6 e V8, da 250 a 580 cavalli. L’ultima nata sfrutta una tecnologia mild-hybrid a 48 V abbinata a un motore più convenzionale, un 4 cilindri in linea di 2 litri, e il risultato è una potenza complessiva di 330 cavalli.

Un pacchetto a 48 V

Per il debutto nel mondo ibrido Maserati si è lasciata guidare da Bosch, che ha messo a punto i componenti chiave del sistema a 48 V dedicato alla Ghibli. Sono una batteria a 48 V agli ioni di litio, un converter 48 V DC/DC e una centralina elettronica controllo motore ECU. Un pacchetto tecnologico al quale è delegato il compito di aumentare le prestazioni e ridurre le emissioni di CO2, recuperando l’energia in decelerazione e ottimizzando l’utilizzo del motore elettrico a supporto di quello a benzina.

 

Niente spina, si ricarica frenando

Come tutte le mild-hybrid, anche questa Maserati non si ricarica con la spina. L’energia è recuperata a ogni frenata dal Boost Recuperation System (BRS), il dispositivo che immagazzina una parte della forza frenante nella batteria, per poi restituirla successivamente quando il guidatore accelera. L’obiettivo è quello di ridurre la quantità di CO2 liberata nell’aria e di contenere i consumi.

 

Oggi, le batterie del futuro

Le batterie che Bosch dedica alla Ghibli arrivano dallo stabilimento cinese di Wuxi, dove due anni fa è stata avviata la produzione che ha già superato quota 100.000 esemplari. Ma l’azienda tedesca prevede che questo sia solo l’inizio, poiché si stima che entro il 2025 il 20 per cento delle auto vendute ogni anno in tutto il mondo sarà equipaggiato con sistema a 48 V e batteria abbinata. Per questo motivo, Bosch è formalmente impegnata a integrare la tecnologia mild-hybrid in tutte le classi di veicoli.

L’ibrido non basta, ci sono anche gli ADAS

Ma la collaborazione tra Maserati e Bosch va oltre la fornitura di elementi per l’elettrificazione, comprende la totalità di componenti per la sicurezza. Non solo la Ghibli, ma l’intera gamma Model Year 2021 utilizza infatti la funzionalità ADAS di active driving assist, oltre a quelle già presenti di Adaptive Cruise control, Autonomous emergency braking, Lane keeping assist e Active blind spot assist. La logica di questi sistemi è resa possibile principalmente dall’azione combinata di componenti chiave Bosch, come il sensore radar a lungo raggio, il sistema elettronico di stabilità (ESP) e lo sterzo elettrico (EPS).

 

Guida assistita di livello 2

L’Active driving assist è l’evoluzione del sistema Highway assist nato nel 2018, che oggi si avvale del sensore radar a lungo raggio Bosch e combina le tecnologie Adaptive cruise control e Lane centering, regolando velocità, accelerazione, frenata e sterzo del veicolo. Grazie all’integrazione intelligente delle due tecnologie, Bosch rende possibile una guida parzialmente autonoma sia in rettilineo sia in curva. Grazie a questi ausili, le Maserati raggiungono il livello SAE 2 (su una scala di 5) di guida autonoma, il più alto attualmente consentito dalle normative.

 

Cruise control adattivo da 0 a 145 km/h

Rispetto alla precedente generazione di cruise control adattivi, la nuova tecnologia Bosch rende non più indispensabile il segnale GPS per localizzare il veicolo all’interno di strade a scorrimento veloce.  Di conseguenza può essere attivato non solo in autostrada. Il sistema sviluppato dall’azienda tedesca è infatti progettato per funzionare su qualsiasi tipologia di strada da 0 a 145 km/h. Il veicolo segue automaticamente il mezzo che lo precede in carreggiata mantenendo velocità e distanza di sicurezza. Ma non basta, per gli amanti della guida estrema in circuito c’è il dispositivo Integrated vehicle dynamics control (IVC), una funzione integrata nel sistema ESP. Questa soluzione permette di esaltare le prestazioni su pista, facilitando la manovrabilità del veicolo pur mantenendo il controllo di stabilità attivo. L’IVC è stato calibrato sia in bassa aderenza sia in alta aderenza in stretta collaborazione con Maserati.

 

10 responses to “Elettrificazione e sicurezza: il doppio legame tra Bosch e Maserati”

  1. stefano says:

    Già una Maserati 4 cilindri 2000 fa venire malinconia ,il monumento AL VOGLIO MA NON POSSO nemmeno se ce la metto tutta….
    Biosgna attendere e capire quando e se, usciranno definitivamente di produzione le ultime benzina con il motore giusto attualmente in produzione ,comprarla (a chi piace) e tenersela 20 anni…I cavetti e i motorini elettrici lasciamoli agli elettrodomestici…

  2. natale says:

    Con una persona a bordo di Kg. 70 occorre solo 1% di tutta l’energia impiegata dall’auto per muoversi.
    Bella, stupenda, magnifica, meravigliosa ma è solo un auto che in futuro sarà catalogata così: energia espressa/carico trasportato!
    Basta conoscere le leggi della natura.

  3. stefano says:

    Tristezza 4 cilindri 2000 un vero vorrei tanto ma non posso proprio.

  4. stefano says:

    2000, 4 cilindri… Che tristezza…

  5. tullioro says:

    Illusioni…………..

  6. Angie says:

    Una macchina ‘elettrificata’ e non elettrica, in fin dei conti e’ una macchina a benzina, con le complicanze del sistema ibrido.

  7. tullioro says:

    Raccontatela giusta…..

  8. tullioro says:

    Raccontatela giusta…..

  9. Pavan says:

    Ottime informazioni

  10. luigi says:

    Veramente BELLA..una gioia per gli occhi…Bravi avete creato un mito.

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