Covid-19: Renault è su più fronti

Nel momento del distanziamento sociale, in cui dobbiamo modificare il nostro stile di vita facendo a meno di strette di mano e abbracci, il Gruppo Renault cinge il mondo intero con un abbraccio solidale. Ovunque nel mondo, i team del Gruppo si attivano con innumerevoli iniziative di solidarietà: donazioni, messa a disposizione di veicoli, produzione di visiere di protezione e contributo alla produzione di respiratori. 

Di fronte alla crisi del Covid-19, un forte senso di solidarietà ha subito animato il Gruppo Renault. Dalla Spagna al Marocco, dalla Romania alla Francia, dal Messico all’Argentina alla Colombia, tutta l’azienda si è impegnata con iniziative concrete di donazioni e prestiti di veicoli, avviando progetti di produzione di materiali di fondamentale importanza per lottare contro la propagazione del virus e per assistere i malati.

Già dalla settimana del 13 marzo, diversi siti industriali con sede in Francia, ma anche Spagna, Portogallo e Slovenia hanno effettuato donazioni per circa 120.000 mascherine per il Personale medico. Tali mascherine provengono dagli stock degli stabilimenti ed erano inizialmente previste per le attività di manutenzione. 

A Flins (Francia), sono state offerte 300 tute, di solito utilizzate per la verniciatura, alle equipe dell’Ospedale Mignot di Versailles, principale centro di rianimazione della zona ovest di Parigi.

In un momento in cui le attività ospedaliere si svolgono a ritmi senza precedenti, anche i prestiti di veicoli consentono di facilitare il lavoro di chi è impegnato al fianco dei malati. A inizio aprile è stato compiuto un passo importante in Francia per assistere il personale medico parigino che lotta in prima linea: 300 Zoe della flotta del servizio Zity sono state assegnate al personale dell’APHP (Assistance Publique Hôpitaux de Paris – Assistenza Pubblica Ospedali di Parigi), in partnership con l’associazione ospedaliera stessa. I veicoli, parcheggiati vicino a nove ospedali di Parigi, vengono prestati gratuitamente al personale sanitario. Quest’offerta nominativa è stata resa possibile dalla creazione di una piattaforma di prenotazione denominata “Hoptisoins”, che vanta già più di 4.000 iscritti. Altre 20 Zoe saranno rese disponibili per aiutare la Croce Rossa nelle aree di Parigi e nel dipartimento dell’Hauts-de-Seine.

In Svizzera, 100 Renault Zoe sono state messe a disposizione di diverse associazioni (Croce Rossa, Spitex e Pro-Senectute) dalla Rete dei concessionari. Al ministero della Salute in Romania è stato consegnato un centinaio di auto Dacia e Renault per il Personale ospedaliero. Allo stesso tempo, in altri Paesi, i servizi di car sharing partner del Gruppo propongono al corpo medico di utilizzare le loro flotte, come accade in Danimarca con il prestito di 400 veicoli elettrici del servizio Green Mobility.

Le esigenze si fanno fortemente sentire anche sul fronte del trasporto malati. In Marocco, 50 Lodgy, Trafic e Master sono stati opportunamente allestiti in ambulanze per far fronte alla pandemia, mentre in Argentina 36 veicoli sono stati messi a disposizione di enti locali e Ong nelle provincie di Cordoba e Buenos Aires per assistere le persone più fragili o assicurare la mobilità del Personale medico. In Bulgaria, il Gruppo Renault supporta alcuni Comuni nella consegna della spesa a domicilio con veicoli brandizzati con lo slogan della campagna di solidarietà “Together we can”, mentre in Colombia è stata promosso un’iniziativa di donazione di prodotti alimentari alla parte di popolazione più bisognosa che si fa con i Kangoo Z.E di Renault Mobility. 

Le donazioni sono fondamentali ed è stato possibile attivarle molto velocemente, ma sono sorte anche altre iniziative, soprattutto in campo ingegneristico. In Spagna, 120 dipendenti del Gruppo Renault hanno creato il movimento “Renault al rescate” (Renault alla riscossa). È stata, così, realizzata una catena di solidarietà per produrre mascherine con l’uso di stampanti 3D. In soli quattro giorni, sono più di 4.000 le mascherine distribuite agli ospedali e alle case di riposo per anziani a Valladolid, Palencia, Malaga e Jerez. Da allora, un’iniziativa simile è stata lanciata anche dai team Renault in Brasile.

In Algeria, grazie alle stampanti 3D sono state prodotte valvole respiratorie per l’ospedale di Oran ed è stato donato un kit di 400 mascherine FFP3 /guanti/occhiali. Le stampanti 3D danno un valido contributo anche in Francia: l’Ospedale Mignot di Versailles ha ricevuto una ventina di prototipi di visiere di protezione prodotte con questi strumenti professionali. Non appena ottenuta l’approvazione tecnica, la produzione passerà a 2.000 visiere da distribuire presso i vari centri ospedalieri in Francia. 

Con il supporto dei suoi collaboratori, il Gruppo Renault ha prodotto 30.000 visiere di protezione nel giro di una settimana per lottare contro la pandemia nel mondo.

In Francia, finora sono state prodotte 700 visiere, grazie alle stampanti 3D di tre stabilimenti (Flins, Maubeuge e il CRP). Con il coinvolgimento di diversi centri e stabilimenti francesi (Douai, Sovab, CRP, Cléon, Flins, le Mans Villeurbanne, Dieppe, MCA) e la realizzazione di uno stampo ad iniezione presso il Technocentre, il numero di visiere di protezione prodotte ogni settimana si attesterà a 4.000 unità. 

Questo tipo di progetto è stato condiviso anche con i team di Romania, Brasile e della regione Africa Medio-Oriente, in modo da poterlo replicare in breve tempo ovunque abbia sede il Gruppo e laddove ci sia maggior bisogno.

In Turchia, i team Renault hanno prodotto 70 incubatrici sferiche per barelle per gli ospedali di Bursa e Instanbul. Lo stabilimento Alpine di Dieppe (Francia), la cui produzione è stata sospesa dal 16 marzo, ci ha tenuto a dare il suo contributo alla solidarietà nazionale per far fronte alla crisi sanitaria da Covid-19. Ha, così, donato 300 mascherine e 1.000 paia di guanti a vari servizi ospedalieri della regione: l’ospedale di Dieppe, il centro ospedaliero Henri Becquerel di Rouen, il personale infermieristico di Offranville e la Croce Rossa locale. Alpine ha ulteriormente incrementato il suo sostegno anche con la progettazione di visiere di protezione con stampanti 3D.

La condivisione delle best practice al proprio interno è, oggi, una leva fondamentale: viene coordinata tramite task force che consentono di moltiplicare l’impatto delle iniziative locali. Si condividono le conoscenze mentre i progressi interni ed esterni sono presentati con un solo obiettivo: guadagnare tempo nell’implementazione operativa dei progetti e favorire una maggiore diffusione.

Lo stesso approccio viene adottato per la produzione dei respiratori. La prospettiva di una carenza di questi macchinari fondamentali in ambiente ospedaliero interessa, oggi, un certo numero di Paesi. Questo problema è al centro delle priorità del Gruppo; Renault si è, quindi, associata ad altre aziende nell’iniziativa “Makers for Life”, con sede a Nantes. L’obiettivo è quello di produrre 500 respiratori a brevissimo termine. Progetti simili sono stati sviluppati in Spagna e Romania. Queste iniziative, che nella maggior parte dei casi sono collettive, testimoniano quanto sia importante la complementarietà delle competenze e la condivisione dei dati in open source.

Anche la rete dei concessionari del Gruppo Renault si è mobilitata ovunque nel mondo, sia con la messa a disposizione di veicoli che con numerose altre iniziative di Rsi per assicurare la mobilità e dare sostegno a tutto il Personale medico e alle tante Ong in prima linea nella lotta contro la pandemia. Solo in Francia 1.000 veicoli di sostituzione sono stati prestati al personale sanitario. Renault Retail Group, la filiale di distribuzione del costruttore, e il GCR, l’Unione dei Concessionari Renault, affiancano il Gruppo Renault in quest’iniziativa nei principali Paesi in cui il gruppo è presente.

 

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