Classe A, arriva la “Baby Benz”

di Piero Evangelisti

Per tradizione i media, quelli che si occupano di automobili, hanno sempre utilizzato l’appellativo “baby” per indicare una versione di taglia più piccola di un iconico modello premium (su tutte la Baby Rolls per indicare la Ghost), un’abitudine poco gradita alle Case. Mercedes-Benz ha quindi deciso di giocare d’anticipo definendo per prima “Baby Benz” la nuova Classe A Berlina a tre volumi e quattro porte che debutterà ufficialmente in ottobre al Mondial di Parigi dopo essere stata presentata, nella versione lunga prodotta in Cina, in occasione dell’ultimo Auto China di Pechino.

La versione standard che arriverà sui mercati europei è invece prodotta in Germania, nella fabbrica di Rastatt, e successivamente sarà assemblata anche nello stabilimento Compas (capitale 50% Daimler, 50% Alleanza Nissan-Renault) di Aguascalientes, in Messico. Ma perché il soprannome Baby Benz? Ovviamente perché si presenta come una Classe C Berlina, la Mercedes-Benz per antonomasia, con dimensioni più compatte: lunghezza 4,55 metri, larghezza 1,80, altezza 1,45.

Fino al montante B la linea è quella della seconda generazione di Classe A che è da pochi mesi sul mercato e il look è quindi quello di una berlina dal temperamento sportivo. Da record il Cx di 0,22 che eguaglia quello stabilito dalla Cla.

Per lei tutto il meglio

Alla nuova Classe A Berlina, che si presenterà con un motore a benzina (A200 da 163 cv) e un turbodiesel (A180d da 116 cv), Mercedes-Benz ha riservato il meglio delle sue raffinate, e in qualche caso rivoluzionarie, tecnologie, come Mbux (Mercedes Benz User eXperience), sistema introdotto con la Classe A che contiene in sé qualcosa di molto simile all’intelligenza artificiale, un’interfaccia con il quale si può realmente dialogare: basta dire le parole magiche “Hey Mercedes” e la chiacchierata ha inizio

Di categoria superiore anche i display in plancia pensati per diverse combinazioni al top delle quali troviamo accoppiati due schermi touch da 10,25” ciascuno. Di livello superiore anche i sistemi di assistenza alla guida che discendono direttamente da quelli che equipaggiano la Classe S. Nelle famiglie l’ultimo nato è sempre il più coccolato e non c’è dunque da meravigliarsi se a Stoccarda hanno dedicato tante attenzioni alla “Baby Benz”.

 

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