Auto usate: incentivarle per rinnovare il parco

di Simonpaolo Buongiardino, presidente di Federmotorizzazione

Il settore dell’usato ha numeri molto importanti, superiori di gran lunga a quelli del nuovo, poiché una vettura usata può essere oggetto di compravendita più volte durante la propria vita funzionale e costituisce un ramo del mondo automotive che sorregge in misura significativa il mercato degli operatori. L’acquisto di vetture nuove a basso impatto ha un costo importante ed è sempre meno, di questi tempi, alla portata di una vasta platea di utenti. Perciò rivolgersi al mercato dell’usato per i veicoli con minor impatto ambientale può costituire una valida soluzione che merita attenzione.

Gli operatori dell’usato svolgono professionalmente questa attività, mettendo in campo una funzione di selezione e valutazione dei possibili canali di vendita (in base allo stato d’uso del veicolo), procedendo a manutenzioni anche straordinarie prima di metterlo in vendita e rilasciando garanzia. Incentivare, quindi, questo settore di vendite permetterebbe uno svecchiamento del parco auto eliminando quelle più obsolete e, al tempo stesso, grazie ai rivenditori ufficiali e agli autosaloni, garantendo la totale sicurezza sul prodotto che si acquista: caratteristiche che non sono garantite dalle vendite tra privati.

 

One response to “Auto usate: incentivarle per rinnovare il parco”

  1. giuseppe says:

    Eliminare l’odiosa tassa di passaggio di proprietà alla Provincia. Tutto deve avvenire per pochissimi euro, solo le spese per le pratiche, che dovrebbero essere irrisorie. Una manutenzione costante obbligatoria nel tempo sempre con un fourfet di 50 a 150 euro annui da scalare dal bollo, con prezzi bassi per le sostituzioni di pezzi di ricambio. Basta tasse, facciamo lavorare la gente, non essere sempre esattori. In pratica, facciamogliele sporcare le manine.

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