Arkana, parte dalla Russia il nuovo crossover di Renault

di Piero Evangelisti

Presentare, come ha fatto Renault la scorsa settimana, un nuovo modello in un Salone dell’auto di basso profilo internazionale come quello di Mosca, a due mesi dal Mondial di Parigi, è una scelta abbastanza insolita.  Per il momento Arkana, crossover medio di Renault, è soltanto una show car, ma la versione di serie, che, è facile intuire, non sarà molto diversa, debutterà proprio in Russia nel 2019 per rafforzare la presenza nel Paese che rappresenta il secondo mercato più importante per la Casa francese, con 448mila unità immatricolate nel 2017 per una quota superiore al 28%.

“L’idea di questo concetto innovativo è nata in Russia e il progetto è stato realizzato con un forte coinvolgimento dei team di Renault Russia – spiega Nicolas Maure, Senior Vice President e numero uno della regione Eurasia di Renault –  e Arkana risponderà alle attese dei clienti russi, ma anche a quelle di numerosi altri clienti nel mondo intero, permettendo al Gruppo Renault di accelerare ulteriormente la sua espansione nei mercati internazionali, in linea con il piano strategico “Drive the future”.

La famiglia cresce

Arkana andrà a far crescere la famiglia dei Suv e crossover Renault che è già oggi una delle più numerose ed eclettiche presenti sul mercato mondiale dell’auto andando a ricavarsi uno spazio ben preciso che non invaderà quelli già saldamente occupati dagli altri modelli: nessun rischio di cannibalizzazione, insomma.

E la conferma arriva da Laurens Van den Acker, geniale direttore del design Industriale di Renault: “La show car Arkana è un coupé-crossover esclusivo, perfetta sintesi dell’eleganza di una berlina e della forza di un Suv; l’abbiamo dotata di tutte le peculiarità della marca Renault, con un design muscoloso, la forza e la sensualità del nostro “tocco” francese”.

Inizialmente prodotta soltanto in Russia e qui distribuita per prima, Arkana (che di arcano è misterioso non ha nulla, ma mette in bella mostra le sue qualità) verrà poi costruita in altri Paesi fino a estendersi fuori da Eurasia con adattamenti specifici per i diversi mercati, interventi che non ne altereranno però stile e contenuti.

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