Massimo Ghenzer

Se il metano è la soluzione che esiste già

 
di Massimo Ghenzer
La mobilità sostenibile è un argomento centrale di questi tempi. Se cerchiamo di tradurla in realtà quotidiana per il cliente finale, dobbiamo fare riferimento alle emissioni, ma anche ai costi che una classe media sempre più impoverita e martellata da un livello di tassazione come mai in passato, deve sostenere per l’acquisto e l’utilizzo di un’automobile. Se ci limitiamo alle emissioni, è assodato che vincitore ne esce il motore elettrico, anche più di quello ibrido. L’elettrico è tecnicamente la soluzione perfetta di laboratorio. Tuttavia, per il momento, ci sono molti ostacoli alla sua diffusione, dovuti a tanti fattori che vengono evidenziati da ricerche condotte con i consumatori. Il costo elevato all’acquisto è il primo fattore, il prezzo di rivendita dell’usato è un altro tema di incertezza per il consumatore. Il tempo di ricarica ancora troppo lungo e l’autonomia ancora limitata non sono in linea con le aspettative degli utenti e, ovviamente, la rete di ricarica è lungi dall’essere pronta.
Una riflessione è d’obbligo
In questo quadro nel quale di elettrico si parla, ma per il momento non si vende, fa riflettere il commento fatto da Alfredo Altavilla, coo Emea di Fca, in un recente convegno a Bologna sui vantaggi economici ed ecologici del metano per autotrazione. Il manager di Fca si è stupito della mancanza di supporto nel nostro Paese per questo tipo di tecnologia. Fca è il più grande produttore europeo di vetture a metano: in questi giorni è stata venduta la 300millesima Panda a gas. Le vetture a metano riducono le emissioni del 20% e il costo di un pieno di una Panda è di 16 euro.
L’opzione gas
Sicuro che bisogna cercare di incentivare il ricambio del parco con vetture meno inquinanti, come quelle ibride ed elettriche, ma tra quelle più green ci sono le auto con tecnologia a metano che garantiscono la «mobilità sostenibile» non soltanto per le basse emissioni, ma anche per i costi contenuti. Da uno studio del Centro studi Promotor, l’utilizzo del metano ha permesso, nel 2016, risparmi di circa 2 miliardi nella spesa per il carburante ed è stato possibile evitare emissioni di CO2 per quasi 1,5 milioni di tonnellate. Sulla scorta di questi dati, è auspicabile che l’esecutivo prenda delle iniziative conformi.

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