Per i ciclisti diritti ma anche doveri

di Mister Safety

Iniziative piccole o grandi, individuali o collettive sul tema della sicurezza stradale, e in particolare della sicurezza in bici e del ciclista, se ne organizzano molte. SAFE2GO si muove su un solco tracciato e ha già realizzato alcuni obiettivi, tra i quali far diventare la sicurezza in bici e la mobilità attraverso questo mezzo, un tema sensibile sempre più diffuso di agenda politica e di iniziative di comunicazione.

Molte sono le proposte legislative, le iniziative giuridico-amministrative e la legge già approvata per favorire la realizzazione di ciclovie è stata un primo significativo segnale. Altre sono sul tappeto, ognuna meritevole di attenzione, insieme alla volontà condivisa di incentivare l’uso della bici come modalità di trasporto sano ed ecologico.

Perché un Manifesto? Perché i ciclisti, e in particolare gli amatori e quanti appartengono a squadre organizzate o che cavalcano una bici da corsa, possono sottoscrivere “idealmente” un impegno morale, etico ed educativo attraverso i legali rappresentanti della loro società. Un impegno che dovrebbe essere condiviso da tutti gli utenti, a partire dai conducenti delle auto che, a volte, mal sopportano il ciclista.

Il primo messaggio da legare a questo manifesto è “la tolleranza”, primo indicatore della convivenza, dello stare insieme, di fare comunità. Tolleranza significa rispetto, pazienza, attenzione per l’altro e in particolare per il più debole, il più vulnerabile. Al ciclista che sottoscrive questo Manifesto si chiede di rendersi sempre più visibile attraverso l’abbigliamento, di utilizzare sempre il caschetto anche se non è obbligatorio, di adottare le tecnologie che sempre più vengono messe a disposizione per incrementare livelli di visibilità e di sicurezza passiva, di rispettare le regole dettate per il ciclista dal Codice della Strada come fermarsi ai semafori, mettersi in fila indiana e non pedalare in gruppo, non utilizzare il cellulare e tenere bene ferme le mani sul manubrio.

Il ciclista rivendica una normativa coerente con il suo stato di vulnerabilità, che gli permetta di pedalare con meno rischi, come ad esempio la distanza di sicurezza quando un veicolo lo supera e l’individuazione di strade a bassa circolazione. Diritti, doveri, rispetto per tutti gli utenti.

 

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