Il Giga Bike di Vodafone Automotive

Innovazione digitale, in campo Vodafone Automotive

di Riccardo Cervelli

Un design che ricorda le moto da corsa con carenatura integrale, le silhouette degli aerei da caccia del secolo scorso e altri veicoli da film di fantascienza. È ciò che colpisce per primo trovandosi di fronte a Giga Bike, un singolare concept di e-bike che Vodafone Automotive, la divisione specializzata in automotive connectivity del colosso delle telecomunicazioni, ha sviluppato in collaborazione con una coppia di architetti italiani. Si tratta di Gioacchino Acampora (Castagna Milano) e Luciano Galimberti, cofondatore dello studio Bgpiù progettazione e presidenti Adi, Associazione Disegno Industriale. La forma di Giga Bike evoca il concetto della velocità, ma anche del futuro.

Un passo nel futuro

Questo progetto, infatti, si propone di illustrare il futuro della mobilità a due ruote. In Giga Bike, Vodafone Automotive con gli architetti Acampora e Galimberti hanno integrato ciò che già è reperibile in termini di innovazioni tecnologiche che rendono oggi i veicoli più interattivi, sicuri, intelligenti ed ecosostenibili. Oggi l’individuo si è abituato ad avere sempre di più tutto sotto controllo attraverso il proprio smartphone. Anche Giga Bike si propone di essere l’estensione del pilota sempre connesso attraverso lo smartphone incastonato a filo della carrozzeria. Con pochi tocchi sul display del cellulare l’utente può, per esempio, variare l’intensità del due motori elettrici, le modalità di erogazione (Eco Urban, Tour, Sport, Giga) e altre regolazioni dei bordo. I due motori elettrici scaricano la loro energia sulle ruote posteriori e il pilota può domare le prestazioni brucianti tipiche delle superbike allungandosi sulla moto o stringendo il manubrio da race racing. «Circa 10 milioni di autoveicoli – ha affermato Gion Baker, amministratore delegato di Vodafone Automotive – comunicano già attraverso il network globale di Vodafone. L’evoluzione di sensori intelligenti, della connettività, di sistemi e servizi innovativi nel segmento della mobilità sta influenzando anche il futuro delle due ruote, e le renderanno più sicure, accessibili e interattive».

L’eBike sharing

L’azienda presenta anche un nuovo modello di eBike sharing che sarà presto attivo a Milano, basato sull’innovativa dinamo ibrida progettata da Zehus. Le nuove bici, equipaggiate di sensori e di connettività Vodafone, sono dotate di un motore elettrico che non richiede di essere ricaricato e di indicatori automatici di direzione che contribuiscono a rendere più sicure le bici nel traffico. La diffusione di e-bike sta progredendo rapidamente. Comunicando i dati del mercato delle bici, l’associazione di settore Confindustria Ancma, ha rilevato che, nel 2016 in Italia, sono state vendute circa 125mila e-bike con un incremento rispetto all’anno precedente del 121,3%.

E poi c’è…

Vodafona Automotive presenta anche l’e-bike intelligente del marchio Zemo, prodotta da Zeg, gruppo tedesco produttore di biciclette. Utilizzando la connettività IoT, l`e-Bike invia automaticamente un avviso non appena lascia un’area precedentemente definita dal proprietario. Utilizzando l’applicazione telematica, il proprietario può comunicare in qualsiasi momento con la bicicletta. L’analisi dei dati avviene tramite la piattaforma telematica globale di Vodafone. L’applicazione consente inoltre all’utente di accedere a una serie di informazioni: dati di viaggio, velocità media e consumo di calorie.

Chiamata d’emergenza

Safety Pack, invece, è un dispositivo specifico per le due ruote che consente di offrire il servizio di chiamata di emergenza in caso di incidente. Il servizio si ispira all’iniziativa europea eCall, volta a portare l’assistenza a conducenti e passeggeri coinvolti in un incidente in tutta l’Europa e che verrà introdotta, dal 31 marzo 2018, in tutti i nuovi modelli di auto e veicoli commerciali.

 

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