Incidenti stradali, 2015: che succede?

Per la prima volta dopo decenni di costante diminuzione, nel 2015 il numero dei decessi per incidente stradale è cresciuto. É questa la notizia più significativa che emerge dalla statistica ACI – Istat sugli incidenti stradali del 2015, anticipata nei mesi scorsi e confermata ufficialmente il 7 novembre 2016.

Mentre sono diminuiti gli incidenti con danni alle persone ( 174.539, -1,4% rispetto all’anno precedente) ed è diminuito il numero dei feriti ( 246.920, -1,7%) i decessi sono aumentati dell’1,4%: sono stati 3.428, 47 in più rispetto al 2014 e 27 in più rispetto al 2013. E’ anche aumentato del 6,4% il numero dei feriti gravi: dai 15.000 del 2014 a quasi 16.000 nel 2015.

In molti commenti è stata espressa la preoccupazione che questi due valori in crescita rappresentino un’inversione di tendenza. Tendenza che ha più che dimezzato il numero dei decessi che, tanto per dare un riferimento, nel 1980 furono più di 8.500. Insomma, si è un po’ incrinato quel clima di moderato ottimismo sul miglioramento della incidentalità nel nostro Paese, anche se è difficile parlare di ottimismo difronte a più di tremila morti ed a quasi 250.000 feriti.

Ferma restando la necessità di una analisi più attenta dei dati 2015 e di un loro confronto con almeno il decennio precedente, tuttavia, una prima scorsa sulle centinaia di tabelle che compongono la statistica fa sorgere qualche aspetto su cui merita riflettere. Comincio qui dal più evidente, tratto dalla Tabella 1. 5. bis del rapporto ACI – Istat , relativo al numero degli incidenti mortali nelle strade delle grandi città, i 14 comuni sedi delle rispettive aree metropolitane.

Pur con trend diversi (alcune città, come Torino, Napoli o Bari vedono in realtà un calo nei decessi), il numero totale dei morti sale dai 390 del 2013 ai 395 del 2014, ai 440 del 2015: negli ultimi due anni la crescita percentuale è più dell’8% . Ma se prendiamo in considerazione i cinque comuni con i più alti aumenti di mortalità, la crescita diventa preoccupante:

2013 2014 2015
Milano 32 42 53
Roma 140 154 173
Bologna 7 18 25
Firenze 13 19 23
Venezia 4 8 11
Totale dei 5 Comuni 196 241 285

Non credo si possa imputare alla sola “guida distratta”, cioè all’uso del cellulare, la causa di ciò: certamente il cellulare è una causa importante, ma sono convinto che incidano anche l’eccesso di velocità in determinati rettilinei, il non rispetto della segnaletica, l’aumento del numero degli spostamenti, la mancanza di visuale per le troppo numerose soste in doppia fila, la errata convinzione che andare a 20 o 30 km/h sia come “… star quasi fermi”, ecc. : una serie di motivazioni che dovranno essere esaminate in un unico quadro d’insieme, per attivare soluzioni realistiche per salvaguardare i molti utenti delle strade urbane.

(G.C.)

Dicembre 2016

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