Boiani (AsConAuto): “Troppa confusione, ora più chiarezza dalle istituzioni”

Milano, novembre 2018. #FORUMAutoMotive prosegue la propria attività a difesa dei valori della mobilità a motore e dell’indotto del comparto automotive, promuovendo periodici eventi informativi e iniziative di confronto tra i principali attori della filiera e il mondo politico.
Il 29 ottobre scorso, la prima giornata di lavori del movimento di opinione #ForumAutomotive ha visto la presentazione agli esponenti del mondo politico e ai rappresentanti della filiera automotive da parte di Giacomo Mori, managing director di AlixPartners,  dello studio sul tema: “Elettrificazione e Guida Autonoma. La grande scommessa”. Durante una successiva tavola rotonda la filiera dell’automotive ha avuto modo di  confrontarsi anche con la politica sui temi cruciali per il futuro sviluppo del mercato. Anche in questa circostanza, AsConAuto – per voce del vicepresidente con delega alla comunicazione Giorgio Boiani –  riconferma il proprio ruolo propositivo e di concretezza nella mutazione  in atto  nel mercato globale, un mercato sempre più competitivo che richiede scelte consapevoli e responsabili. Oggi, più che mai, è necessario confrontarsi per comprendere quali sono i problemi e programmare le possibili soluzioni.
Noi parliamo tanto e ipotizziamo scenari che ci verranno imposti – esordisce Boiani, facendo riferimento alle normative europee riguardanti l’abbassamento delle emissioni e non solo – ma  la confusione  regna sull’aspetto normativo. Per toglierci da questa spiacevo,e situazione c’è bisogno di INFORMAZIONE, così  da avere noi  idee chiare e, specialmente,  poterle comunicare. Il motivo è semplice – ribadisce Boiani – le turbative e l’incertezza  bloccano il mercato. L’anno prossimo ci sarà un problema in più da risolvere: il consumatore non saprà bene cosa acquistare e i concessionari cosa vendere”.
Un rimedio, secondo il vicepresidente AsConAuto, si potrebbe però trovare: Serve armonizzare il cambiamento. Conoscere  in modo preciso cosa sta succedendo ci permette di definire un percorso di almeno 10/ 15 anni, per aiutare le aziende a convertirsi, il consumatore ad adeguarsi ed il pianeta a migliorare la sua salute. È necessaria una massiccia diffusione nell’organizzazione di tutta la filiera, la rete di vendita, i riparatori, i clienti. Circa 35mila aziende che riparano auto ci chiedono cosa succederà e noi vorremmo dare a loro una risposta certa. Si prevede da più parti che nel 2030 l’elettrico puro avrà una quota di mercato del 14 per cento, quota che con prodotti ibridi arriverà al 50%, ma ci dimentichiamo che fino al 2028 il parco auto circolante sarà ancora per il 70% per lo più endotermico. Noi dobbiamo dare queste informazioni ai riparatori”. Conclude Boiani: “Entro l’ottobre 2019 si parla di bloccare gli Euro 4, vale a dire circa nove milioni di veicoli in Italia che uniti ai 6.000.000 Euro 3 fanno un totale di 15.000.000 di veicoli non più adeguati alla circolazione, ha senso tutto questo?Noi  dobbiamo porci queste domande perché abbiamo un obbligo morale e professionale verso i nostri concessionari soci ed i 23.000 riparatori nostri clienti“.
 
Al dibattito, moderato da Pierluigi Bonora, giornalista e promotore di #FORUMAutoMotive, sono intervenuti: l’onorevole Stefano Maullu, membro della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo, il quale ha lanciato il Tavolo Unione europea-Italia sull’automotive; Claudio Lubatti, rappresentante Anci (Osservatorio ministeriale nazionale del trasporto pubblico locale, TPL); Giorgio Boiani, vicepresidente AsConAuto, Simonpaolo Buongiardino, presidente FedermotorizzazioneMaura Carta, presidente di Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A.; Fabio Dadati, Marketing & Communication senior advisor di DEKRAItalia; Marco Do, Head of Communication Michelin Italia; Franco Fenoglio, presidente di Unrae Veicoli Industriali; Sara Ogliari, Marketing Specialist del Gruppo Sapio; Andrea  Ricci, senior vice president di Snam4Mobility; Gianfranco Soranna, direttore di Federauto; Claudio Spinaci, presidente di Unione Petrolifera; Pietro Teofilatto, direttore di Aniasa; Romano Valente, direttore generale di UNRAE; Fabrizia Vigo, responsabile Area Relazioni Istituzionali di Anfia.

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