Auto elettrica: Milano regina dei bonus locali

Per aiutare i consumatori nel complesso mondo degli incentivi nazionali per l’acquisto di veicoli elettrici, locali e regionali, il Centro Studi di AutoScout24 (www.autoscout24.it), il principale portale in Europa di annunci di auto e moto, ha realizzato una guida a livello territoriale, portando alcuni esempi pratici. Considerando solo le auto elettriche, qual è il risparmio nei singoli territori? Tra incentivi nazionali e locali, a Milano rottamando un veicolo benzina in classe Euro 2 o inferiore e Diesel Euro 5 o inferiori, si potrebbe ottenere uno sconto fino a ben 15.600 euro (9.600 del comune e 6.000 dell’Ecobonus statale). In attesa di maggiori dettagli per l’applicazione di questi incentivi, il contributo arriverebbe a coprire massimo il 60% del costo totale del veicolo, escluse Iva e messa su strada.

Nella regione Lombardia, rottamando una vettura benzina in classe Euro 2 o inferiori e Diesel Euro 5 o inferiori, lo sconto totale è di 14.000 euro.  In Valle d’Aosta l’incentivo è di 12.000 euro, ma può arrivare a 21.000 per le impreseIn Veneto, invece, rottamando un veicolo benzina in classe Euro 3 o inferiori, Diesel Euro 5 o inferiori, è di 10.500. In Friuli- Venezia Giulia si spende in meno 11.000 e vale per le nuove immatricolazioni e per le km 0, oltre a essere l’unica regione ad aver previsto un bonus di almeno 1.500 euro per l’acquisto di vetture usate purché abbiano meno di 2 anni dalla prima immatricolazione. A Bolzano e Trento i cittadini risparmiano 10.000 euro.

In Umbria, rottamando un veicolo benzina o diesel in classe Euro 4 o inferiori, l’incentivo è pari a 4.000 euro per l’acquisto di un’auto elettrica nuova per chi abita a Terni e Narni e si va a sommare, anche in questo caso, a quello nazionale, arrivando a 10.000 in totale. Anche il Comune dell’Aquila punta sulla mobilità sostenibile grazie a un bando per chiedere gli incentivi per l’acquisto delle auto elettriche riservato alle partite Iva e cittadini. Per i cittadini, considerando anche l’Ecobonus, lo sconto arriva fino a €10.000. I contributi saranno erogati nella misura del 30% dell’acquisto della nuova auto elettrica. Anche il Piemonte e la Sardegna hanno fissato alcuni incentivi, ma limitati alle piccole e medie imprese. In Piemonte rottamando un veicolo benzina in classe Euro 1 o inferiore o diesel Euro 4 o inferiori lo sconto va da 10.000 a 16.000 euro, a seconda della massa (tra 1 e 12 tonnellate). In Sardegna si registra lo sconto più alto, con €21.000 euro o il 75% del prezzo d’acquisto.

 Quanto costerebbero ai privati alcune tra le più diffuse automobili elettriche, e qual è il risparmio? Considerando tutti gli incentivi, nazionali e locali, ed eventualmente la rottamazione richiesta, con l’Ecobonus gli sconti vanno dal 15% al 26%, in base al modello di auto. Con gli incentivi locali, il risparmio maggiore potrebbe essere per i cittadini milanesi, grazie a una riduzione per l’acquisto di un’auto elettrica che va dal -31% per Tesla Model 3 a ben il -67% di Volkswagen e-up!.

Tra i singoli modelli, a fronte della disponibilità degli incentivi locali, Bmw i3 (prezzi da 40.600 euro), si potrà acquistare a 34.600 con l’Ecobonus (-14,8%), ma se si abita a Milano il prezzo cala a 25.000 (-38,4%), a 26.600 in Lombardia (-34,5%) e a 30.100 euro in Veneto (-25,9%). Il Suv DS 3 Crossback E-Tense (prezzi da 39.600 euro), con l’Ecobonus scende a 33.600 (-15,2%), per toccare 24.000 a Milano (-39,4%), 25.600 in Lombardia (-35,4%) e 29.100 euro in Veneto (-26,5%). La giapponese Nissan Leaf (prezzi da 35.300 euro), con l’Ecobonus costerebbe 29.300 (-17%), ma a Milano sarebbero “sufficienti” 19.700 euro (-44,2%), 21.300 in Lombardia (-39,7%) e 24.800 in Veneto (-29,7%).

Peugeot e-208 (prezzi da 33.600 euro) è possibile acquistarla con l’Ecobonus a 27.600 (-17,9%), a Milano con 18.000 euro (-46,4%), in Lombardia a 19.600 (-41,7%) e in Veneto a 23.100 (-31,3%). Renault Zoe ha come prezzi 34.100 euro oppure da 25.900 con batterie a noleggio. In quest’ultimo caso, con l’Ecobonus si scende a 19.900 (-23,2%), a Milano “viene via” per 10.300 (60,2%), in Lombardia a 11.900 (-54,1%) e in Veneto a 15.400 euro (-40,5%). Tesla Model 3 parte da 50.480 euro, ma, grazie all’Ecobonus, il suo prezzo scende a 44.480 (-11,9%). A Milano i consumatori spenderebbero 34.880 (-30,9%), in Lombardia 36.480 (-27,7%) e in Veneto €39.980 (-20,8%). L’offerta sul mercato offre la possibilità ai milanesi di poter acquistare una vettura rimanendo al di sotto dei 10.000 euro. E’ il caso di Volkswagen e-up!, l’elettrica più economica sul mercato, e di Smart Fortwo.

“Efficienza del motore, zero emissioni locali e bassi costi di manutenzione sono tra i vantaggi dell’auto elettrica – commenta Sergio Lanfranchi, del Centro Studi di AutoScout24 -. Tuttavia, i principali ostacoli sono rappresentati senza dubbio dal prezzo, ancora troppo lontano dal quello medio di un’auto di pari segmento ma con motore termico, dall’autonomia delle batterie e dalla mancanza di un’adeguata rete di ricarica. Ci troviamo quindi in una fase di transizione, che accompagnerà per molti anni l’industria dell’auto e che vedrà probabilmente un significativo aumento di domanda di auto elettriche solo in presenza di importanti incentivi e altrettanti investimenti in tecnologia e in infrastrutture”.

4 responses to “Auto elettrica…”

  1. spiderbatbug says:

    Tutti questi incentivi “ecologici”, come quello per il fotovoltaico pagato da tutti gli altri utenti di energia elettrica, sono in molti casi solo un tentativo politico di imbrogliare le leggi della fisica. I metodi “ecologici” devono funzionare davvero, non perché la politica falsifica le carte per farli sembrare quello che non sono.

  2. L’auto elettrica è il bluff del secolo.

  3. maximilien1791 says:

    Bisognerebbe ricordare ai lettori che dal momento che in regione Lombardia è vietato riscaldare le rimesse delle auto durante l’inverno.

    Le batterie al Litio se lasciate a temperature inferiori a 5° centigradi perdono il 50% della loro capacità e quindi anche se si cerca di ricaricarle non si riesce olotre appunto il 50%.

    Questo significa che i valori di autonomia sono da considerare in funzione della stagione.

    Inoltre anche se non si utilizza, il pacco batterie perde di capacità ogni anno.
    Significa che un auto elettrica usata anche se non ha circolato avrà una batteria che ha subito una perdita importante di capacità.
    Cosa che minerà il valore dell’usato in modo considerevole.

  4. adry says:

    Ma siamo sicuri che passare dal dipendere dai paesi produttori di petrolio a quelli produttori di batterie al litio sia una buona idea?
    Senza contare che la diffusione in massa dei motori elettrici comporterebbe un completo rifacimento della infrastruttura di produzione e di distribuzione dell’energia.
    Secondo me si dovrebbe invece incentivare maggiormente l’utilizzo del gas (GPL e metano) per l’autotrazione.

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