Volkswagen Passat, 45 anni al vertice


di Piero Evangelisti

Volkswagen Passat chiude i festeggiamenti per il suo 45° compleanno ed entra nell’anno in cui la vedremo, già  fine gennaio, rinnovarsi ancora un volta. Sono quasi 30 i milioni di unità prodotte dal 1973, otto le generazioni che si sono passate il testimone di benchmark, punto di riferimento per tutte le berline e le station wagon (termine mai adottato preferendo il teutonico Variant) del suo segmento. È nata negli anni del profondo rinnovamento di Vw che era alle prese con la sostituzione della monocultura del Maggiolino (che sta andando in pensione con la FinalEdition presentata in novembre al Salone dell’Auto di Los Angeles), un arco di tempo molto breve durante il quale nacquero anche Polo e Golf con le quali, grazie anche alla matita di Giorgetto Giugiaro, formò un formidabile terzetto. Regina incontrastata fra le station wagon aziendali di prestigio, Passat Variant continua a resistere con ottimi risultati allaviolenta marea dei grandi Suv, anche quelli di casa.

Sorprenderà per la sua tecnologia


L’ottava generazione di Passat, quella attualmente in servizio, è un concentrato di altissima tecnologia che ha fatto esordire sistemi e funzioni poi adottate da altri modelli Volkskswagen, un layout che le ha fatto guadagnare senza problemi l’attributo “premium”. Presso la fabbrica di Emden, nel Nord della Germania, sono già in pieno svolgimento i preparativi per la produzione della nuova Passat. Il conto alla rovescia per il lancio sul mercato della nuova evoluzione di questo modello comincerà già alla fine di gennaio 2019. Il primo obiettivo è superare il traguardo dei  30 milioni di unità. Dopo la Golf (35 milioni) e prima del Maggiolino  (21,5 milioni), la Passat è uno dei tre modelli di maggior successo nella storia della Volkswagen.

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