Spieghiamo la passione alla politica

di Maurizo Speziali*

Abbiamo appena terminato i lavori del convegno “Il futuro del motorismo storico”, che si è tenuto presso la Sala Koch di Palazzo Madama, al Senato nel quale abbiamo avuto l’opportunità di sensibilizzare il mondo politico e l’opinione pubblica sul fenomeno della nostra passione. Abbiamo avuto la piacevole sorpresa di scoprire che il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, è una grande appassionata della storia dei motori e l’ha esternato con grande enfasi nel corso del suo lungo intervento di saluto.

Nella ricerca condotta dall’Istituto Piepoli abbiamo scoperto che il nostro settore è secondo solo al calcio per interesse da parte dell’opinione pubblica e indotto economico, valutato in un giro d’affari di 2 miliardi e 200 milione annui. Una piccola “manovra economica”, che potrebbe incrementarsi se si potessero allargare alcuni benefici fiscali alle auto fino a 25 anni di età e se si potessero attuare alcune nome relative alla circolazione e una più semplice gestione della burocrazia.

Noi abbiamo lanciato il nostro messaggio e ci auguriamo che venga accolto in tempi brevi, perché anche dalla passione per la storia del motorismo, possano nascere opportunità di crescita economica e di lavoro che, come abbiamo visto, si espande anche al settore turistico, grazie alle manifestazioni dei nostri Club.

Vi avevo promesso che vi avrei tenuti informati su quanto succede all’interno del Consiglio. Per questo vi comunico che nell’ultima seduta, che si è tenuta venerdì 7 settembre, è accaduto un fatto che non ricordo avere precedenti nella storia dell’ASI. Tra i programmi elettorali c’era il Codice Etico. La Commissione Legale ne ha elaborato una prima bozza che il Consiglio ha deciso di approvare con una maggioranza risicata, di 7 consiglieri su 12. Io stesso, in qualità di presidente, mi sono astenuto, poiché ritengo che alcune norme, necessitano di una maggiore riflessione prima di poter essere rese pubbliche e applicate. Avrei preferito un successivo approfondimento e, soprattutto, che su un argomento così importante ci fosse una larghissima maggioranza, se non l’unanimità, soprattutto quando non esiste un’urgenza assoluta e il presidente non vota a favore.

Vorrei che questo Consiglio venisse valorizzato per aver saputo superare brillantemente un momento difficile, portando avanti le iniziative che si erano fermate. E in questo ritengo che abbiamo lavorato bene, insieme alle Commissioni direttamente interessate e ai gruppi di lavoro che abbiamo coinvolto. Avendo avuto un grande ricambio al suo interno,  a volte il troppo entusiasmo può aver portato a uscire da una strategia e da una filosofia che in passato ci ha comunque permesso di raggiungere traguardi importanti.

Ribadisco che, per ciò che mi riguarda, questo è un mandato di servizio nel quale sto cercando di riportare e serenità e anche di ricucire l’unità del nostro movimento. Lavorando tutti nella stessa direzione potremo raggiungere traguardi importanti per tutti gli appassionati.

*Presidente di Asi

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