Smartphone, caro Toninelli passi subito all’azione 

“Stiamo ragionando su un inasprimento delle sanzioni” per chi usa lo smartphone mentre sta guidando, “fino all’eventualità del ritiro immediato della patente. Ma prima ancora di una scelta sulle norme, servono più controlli e una doverosa opera di sensibilizzazione culturale, specie tra i giovani. Senza un cambio di mentalità, i risultati saranno sempre parziali”.

Le dichiarazioni ferragostane del ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, non fanno una grinza. La cattiva e letale abitudine di distrarsi con smartphone e tablet durante la guida continua a essere la principale causa di incidenti stradali. Ma Toninelli parla come se il problema fosse recente e non una priorità ormai da qualche anno. Di campagne per sensibilizzare i guidatori a una maggiore responsabilità ne sono state fatte parecchie. Ma i tragici risultati tangibili sono quelli che leggiamo sulle cronache dei giornali.

Ecco perché è necessario applicare fin da subito il pugno di ferro, quel giro di vite che scoraggerebbe l’uso improprio degli smartphone al volante. Toninelli, a questo punto, legga i resoconti delle riunioni del Tavolo sulla sicurezza stradale promosso da Dekra e si accorgerà che la proposta del giro di vite era nata proprio in quegli incontri ai quali aveva partecipato anche il compianto ex ministro Altero Matteoli.

L’allora direttore del Servizio di Polizia stradale, Giuseppe Bisogno, in quelle occasioni aveva lanciato il sasso nello stagno ottenendo consensi da tutte le parti e in più di un momento il provvedimento (via la patente per un tot periodo, tante per iniziare, e altri interventi) sembrava sul punto di essere approvato. Ma tutte le volte qualcuno ha messo i bastoni tra le ruote. Ed eccoci ancora a discutere, ma questa volta con Toninelli, dopo i flop del suo predecessore Graziano Delrio, dello stesso problema.

Caro ministro, le chiediamo di lasciar perdere i giri di parole. Affronti di petto il problema e porti subito in aula il problema. Dia concretezza a quel segnale che altri hanno saputo dare solo a parole. E consideri il Tavolo sulla sicurezza stradale, di cui mi onoro di far parte con #FORUMAutoMotive, a sua disposizione. È già tutto pronto.

1 Comments

  1. lorenzo says:

    il problema caro Bonura, è che Toninelli, Salvini, Di Maio, come i loro predecessori, continuano a discutere del sesso degli angeli, senza essere capaci di mettere in atto quei provvedimenti minimi e indispensabili per dare almeno un segnale di cambiamento. Le auto Blu? il numero di personale e gli stipendi delle due camere? niente ferie ad agosto per i parlamentari e tutti al lavoro a cominciare dai magistrati? le bonifiche sul territorio con retate mirate a smantellare gli apparati creati dalla delinquenza italiana e straniera? ma tutto passa, compreso il tempo, e niente cambia. Berlusconi docet. Avere in mano un enorme maggioranza che gli avrebbe consentito di rivoltare l’italia e pensare solo ai propri interessi.

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