Škoda Kamiq, una nuova sfida

di Piero Evangelisti

Nell’epopea dei film western gli indiani, oggi nativi americani, avevano la capacità di sintetizzare in due parole, chiaramente incomprensibili, un discorso lunghissimo. Allora si pensava a una trovata degli sceneggiatori, ma non è così perché, ad esempio, gli inuit, che abitano le sterminate lande canadesi che raggiungono il Polo Nord e l’Alaska, per indicare  “qualcosa che si adatti perfettamente a ogni situazione, quasi fosse una seconda pelle”, usano una sola parola: Kamiq.

Škoda, dopo Kodiaq e Karoq, ha quindi scelto il nome Kamiq per il suo terzo Suv, per sintetizzarne la versatilità e la capacità di superare senza problemi ogni ostacolo, e rivelarsi così un affidabile compagno nella vita quotidiana, tanto in città quanto lontano dall’asfalto. Il nuovo Kamiq debutterà ai primi di marzo al Salone di Ginevra, ma la Casa boema ha deciso di svelarne le forme in anteprima per cominciare a stimolare l’interesse del pubblico sempre più numeroso che sceglie gli Sport Utility compatti.

Dati per acquisiti i punti di forza che derivano dalle sinergie all’interno del Gruppo Volkswagen, va ancora una volta sottolineato che oggi la vera arma vincente di ogni nuova Škoda è il design, che ha raggiunto una precisa identità di marca che si ritrova prima di tutto nell’equilibrio delle proporzioni abbinato a linee fortemente evolutive.

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Scolpita nell’acciaio

Nel frontale, il look potente del nuovo Kamiq è definito da una calandra ampia e tridimensionale, una caratteristica che ritroviamo negli altri Suv del brand, che riprende le linee scolpite del cofano sovrastante. La linea tornado crea un effetto ottico di allungamento del veicolo e si armonizza perfettamente con la linea dinamica del tetto. Lo spoiler anteriore, robusto e di colore grigio, sottolinea il look off-road del modello.

Una peculiarità della parte anteriore del city Suv boemo è il disegno dei gruppi ottici a Led su due livelli – una novità per Škoda – con le luci di marcia diurna posizionate al disopra degli anabbaglianti principali. Inoltre, Kamiq è il primo Suv di Mlada Boleslav ad avere indicatori di direzione dinamici sia anteriori sia posteriori. L’effetto cristallino e l’unità a Led aumentano lo stile elegante del modello.

Gli stessi innovativi concetti li ritroviamo nelle fiancate e nella coda di Kamiq che, comunque, nonostante la ricerca estetica, si preannuncia versatile e spazioso all’interno, oltre ad essere equipaggiato di numerose soluzioni “simply clever”, quelle per cui Škoda è famosa. 

 

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