Proposte per cercare un’unità d’intenti

di Maurizio Speziali*

I mesi estivi sono caratterizzati da un continuo susseguirsi di eventi organizzati dai Club. Alcuni di essi hanno raggiunto nel corso degli anni livelli organizzativi di grande eccellenza e si sono fatti conoscere anche all’estero richiamando numerosi equipaggi stranieri alla scoperta delle bellezze del nostro Paese.

Presenziando a molte manifestazioni non ho potuto fare a meno di notare una crescita in termini organizzativi, con un arricchimento della proposta culturale e una maggiore cura dell’ospitalità.

Caratteristiche che portano a una crescita costante dei partecipanti in termini numerici e di qualità dei modelli di vettura e o motocicletta. Per restare in tema, nel mese di giugno ho partecipato, insieme a un folto numero di motociclisti italiani, al Rally Fiva, che quest’anno si è svolto in Ungheria, con partenza da Budapest. Avevamo inaugurato da pochi giorni la nuova sede della Federazione internazionale a Villa Rey e molti dirigenti delle altre federazioni nazionali erano curiosi di sapere i dettagli, dopo i racconti entusiasti del presidente Patrick Rollet.

Insieme a Palmino Poli (presidente della Commissione Manifestazioni Moto), a Claudio Dal Savio (presidente della Commissione Esteri) e al consigliere Ariel Atzori abbiamo avuto modo di intessere molti proficui rapporti internazionale, che penso possano tornarci utili anche in sede nazionale. E qui vi informo che stiamo lavorando a un progetto globale che riguarda diverse problematiche del motorismo storico, come vi avevo accennato nelle mie precedenti lettere.

Nel mese di marzo, sullo stand Fca di Essen – che era proprio accanto a quello dell’AsiRoberto Giolito, responsabile di Fca Heritage, mi aveva contattato perché stava progettando un incontro a Roma con i principali attori del motorismo storico: l’Asi, i registri di marca, l’Aci, la Fmi. Nel primo incontro si sono gettate le basi per creare una proposta comune da presentare agli organi di governo.

Successivamente si è avuto un secondo incontro, presso la sede dell’Automobile Club, nella quale lo stesso Aci ha fatto una serie di proposte, oggetto di discussione nel nostro prossimo Consiglio federaleElaboreremo una successiva proposta da presentare nella terza riunione, che si terrà nella sede dell’AsiI. A Fca il merito di avere compreso l’importanza che tutto il mondo degli appassionati si presenti unito nel formulare le istanze che consentirebbero al nostro settore di crescere, come sta avvenendo in molti Paesi stranieri.

Il nostro ruolo, anche in virtù del fatto di ospitare la sede operativa della Fiva, è oggi considerato centrale e tutto il Consiglio deve essere consapevole di questo fatto, cercando di redigere una proposta che ci veda tutti d’accordo, rinunciando a personalismi che potrebbero fare pensare a spaccature. La base dei Club vuole che si faccia di tutto per riconquistare la fiducia di chi in questi anni non ha più ritenuto necessario rinnovare la tessera.

Qualcuno, soprattutto nel 2015, lo ha fatto perché erano venuti a mancare i benefici fiscali per i veicoli da 20 a 30 anni di età, ma ho l’impressione che nel periodo successivo ciò sia avvenuto per altri motivi ed è ora di invertire la tendenza.

*Presidente di Asi

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