Più responsabilità quando si guida

di Angelo Sticchi Damiani*

La Giornata del ricordo delle vittime della strada, celebrata in novembre, è dedicata non solo ai 9 morti che ogni giorno contiamo sulle strade italiane, ma, più in generale, alle migliaia di persone che ogni anno perdono la vita in un incidente, alle loro famiglie e ai loro affetti”. Nel solo 2017, gli incidenti stradali sono stati quasi 175mila (174.933): in media più di 470 al giorno. I morti sono stati 3.378, i feriti 246.750.

La mobilità è una componente della vita di tutti noi, ma non può esigere un così alto tributo morale, sociale ed economico (i costi sociali ogni anno superano i 19 miliardi di euro). Soprattutto adesso, che le nuove tecnologie rendono le nostre auto così sicure da riuscire a scongiurare buona parte degli incidenti e a ridurre sensibilmente gli effetti di quelli che non si riescono a evitare.

Le statistiche ci dicono che il 90% degli incidenti sono imputabili all’uomo: disattenzione, uso improprio del cellulare, mancato rispetto delle norme e della segnaletica, velocità non adeguata sono cause che vanno debellate, accrescendo il senso di responsabilità e migliorando le capacità di guida di tutti gli utenti della strada. Educazione e formazione sono aspetti fondamentali. Per questo Aci insiste sul promuovere una mobilità sempre più responsabile, sicura e sostenibile, ed è quotidianamente impegnato in campagne di sensibilizzazione e attività di formazione di tutte le categorie degli utenti della strada.

  *Presidente di Aci 

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