Nissan Juke, parte la produzione

di Piero Evangelisti

In un mercato dell’auto, come quello europeo, dove Suv e crossover compatti sono sempre più richiesti, sta per arrivare la seconda generazione di Nissan Juke, il modello che ha inaugurato nove anni fa questa nicchia trasformatasi rapidamente in un sotto-segmento. Progettato e disegnato per gli automobilisti europei, il nuovo Juke è entrato in produzione la scorsa settimana nello stabilimento Nissan di Sunderland, nel Regno Unito, da anni il sito più produttivo di tutta l’industria britannica delle quattro ruote.

“Trentacinque anni fa, Nissan decise di creare uno stabilimento nel Regno Unito per servire i nostri mercati europei e da allora sono stati prodotti dieci milioni di veicoli e oggi Sunderland è il più grande impianto produttivo automobilistico britannico della storia”,  ha sottolinea Gianluca De Ficchy,  presidente di Nissan Europa, “ desidero ringraziare i nostri esperti, i team di Paddington, Cranfield e Sunderland, oltre alla nostra estesa base di fornitori, per i loro sforzi, che hanno dato vita a questo modello completamente nuovo, l’auto Nissan connessa di sempre”.

Una connettività da record

Il nuovo Juke è equipaggiato di un motore tre cilindri benzina turbocompresso Dig-T da 1 litro prodotto a Sunderland. La potenza erogata è pari a 117 cv, la coppia di 180 Nm raggiunge un massimo di 200 Nm grazie alla funzione di overboost, per offrire ottime prestazioni, unitamente a bassi consumi e basse emissioni. I servizi di connettività e gli aggiornamenti over-the-air rendono il nuovo Juke il modello Nissan più connesso di sempre.

Il nuovo crossover è infatti  dotato del sistema NissanConnect con touch-screen da 8 pollici, In-car WiFi hot-spot e riconoscimento vocale. Inoltre, la tecnologia ProPilot Nissan assiste il guidatore in fase di sterzata, accelerazione e frenata. Concepito per l’uso in autostrada con traffico su singola corsia, ProPilot è disponibile su Juke per la prima volta. 

 

One response to “Nissan Juke, parte la produzione”

  1. alan says:

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