Museo Nicolis e Città dei Motori insieme per valorizzare il motorismo storico italiano.

Anche Villafranca di Verona entra a far parte della rete dei Comuni del Made in Italy motoristico, un motivo in più per visitare il Museo Nicolis e un ulteriore riconoscimento del valore delle sue collezioni. La struttura entra infatti ufficialmente nel circuito di Città dei Motori, la rete che accomuna e valorizza il Made in Italy motoristico. Al Nicolis il merito di custodire rari capolavori che, fra l’altro, rappresentano l’evoluzione dell’automobile, dove sono presenti marchi prestigiosi come Alfa Romeo, Ferrari, Lancia, MaseratiBugattiIsotta Fraschini, solo per citarne alcuni.

Museo Nicolis, un punto di riferimento

Il comune di Villafranca di Verona, dove ha sede il Museo Nicolis, ha aderito all’Associazione Città dei Motori e diventa così il socio numero 28 della rete che unisce sotto l’egida dell’ANCI, i comuni a spiccata vocazione motoristica. Silvia Nicolis Presidente e figlia di Luciano l’imprenditore che ha fondato il museo – inaugurato nel 2000, con 35mila visitatori ogni anno e un percorso espositivo di 8 collezioni, tra cui 200 auto d’epoca, 120 biciclette, 105 moto e una rara collezione di volanti di Formula 1 –  ha sottolineato “l’orgoglio di entrare nel circuito delle città dei motori che ci qualifica come impianto culturale del motorismo in Italia che ritengo abbia un ruolo fondamentale nel panorama internazionale sia per ciò che riguarda il collezionismo sia per tutta la nostra storia di design, di qualità del manufatto e dell’artigianato che noi ben conosciamo e che vogliamo condividere e rafforzare con tutte le altre realtà delle città dei motori”.

Villafranca di Verona nella Città dei Motori

Per il Sindaco di Villafranca di Verona, Roberto Luca Dall’Oca “l’adesione è stata fortemente voluta da questa Amministrazione in piena coerenza con gli obiettivi di promozione e ricadute positive sul territorio. Il nostro comune vanta una eccellenza come il Museo Nicolis, premiato come miglior museo al mondo per il settore nel 2018 e dalla sinergia tra il museo e il potenziale storico, culturale, enogastronomico e paesaggistico di Villafranca ci aspettiamo un ritorno economico per il tessuto commerciale di tutto il comprensorio”.

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