Mercato come da copione

di Adolfo De Stefani Cosentino*

Il mese di marzo appena concluso è una chiara espressione di quanto avevamo presagito il 10 dicembre scorso al ministro Luigi Di Maio nella riunione dedicata alle misure che sarebbero poi state approvate con la legge di bilancio, passate alla cronaca come Bonus-Malus. L’entrata in vigore di queste misure si è fatta sentire, oltretutto gravata, a un mese di distanza, dal grave ritardo nell’emanazione del decreto applicativo riguardante il bonus e da indicazioni sull’applicazione del malus del tutto insufficienti a dare certezza operativa alle imprese, che senza loro colpa vengono percepite come inefficienti non essendo in grado di dare risposte ai clienti.

Il mercato sta subendo una situazione negativa, che si inserisce in un contesto di cambiamento della mobilità da considerarsi, a questo punto, non accompagnato da un disegno organico del Governo e senza uno schema coerente: adesso, senza che sia stato ancora completato il processo del documento unico di circolazione e di proprietà degli autoveicoli, il ministro Danilo Toninelli preannuncia la realizzazione della targa personale come il prossimo obiettivo di semplificazione in favore degli automobilisti..

Per ammissione del ministro Giovanni Tria, l’Italia corre il rischio di crescita zero e di questo ne offrono testimonianza i dati congiunturali. Il settore auto, a parte i fattori di disturbo richiamati, soffre indubbiamente il contesto economicogenerale, testimoniato fra l’altro dalla flessione di tutti i canali di vendita. È per questo che riteniamo indispensabile che il Governo rifletta rapidamente sul valore dei provvedimenti già presi, che noi confermiamo essere in parte inadeguati e in parte nocivi, per adottare le necessarie correzioni di rotta in vista del prossimo decreto “crescita”.

*Presidente di Federauto

 

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