La nuova Nissan Leaf e+ debutta alla “1.000 Miglia Green”

L’edizione riservata ai veicoli elettrici e ibridi della storica corsa su strada si trasforma in passerella per la nuova generazione dell’auto a zero emissioni più venduta al mondo. Oggi equipaggiata con una batteria da 62 kWh, in grado di assicurare maggiori prestazioni e un’autonomia fino a 385 km

di Valerio Boni

Da una costola della più celebre manifestazione automobilista su strada è nata una versione “verde”. Si chiama “1.000 Miglia Green” ed è la prima gara di regolarità riservata non alle classiche auto d’epoca, ma alle attuali vetture con alimentazione elettrica al 100 per cento o ibride. Tra i 40 veicoli iscritti alla prima edizione, che condivide con l’edizione storica la partenza da Brescia, non potevano mancare quelli più venduti al mondo, schierati da Nissan.

L’esperienza della prima della classe

La Casa giapponese sfrutta l’occasione della competizione per far debuttare sulle strade italiane la Leaf e+, ultima evoluzione di un progetto che ha conquistato tutti i continenti, con più di 440.000 esemplari commercializzati dal 2010. Nella nuova edizione, l’elettrica Nissan è stata equipaggiata con una batteria da 62 kWh che rappresenta un ulteriore passo in avanti in termini di prestazioni e di autonomia. Con 160 kW, vale a dire 217 cv, assicura un incremento di prestazioni del 40 per cento rispetto alla Leaf della seconda generazione, ma soprattutto la possibilità di percorrere fino a 385 km con un ciclo di ricarica.

Prova di regolarità in tre tappe

La “1.000 Miglia Green” è una gara di 250 km in tre tappe, il cui obiettivo è quello di promuovere il progresso della mobilità e della sostenibilità, per questo motivo la classifica non premia unicamente la capacità di rispettare le tabelle di marcia della prova di regolarità, ma anche la maggiore autonomia residua. A questo proposito, i piloti alla guida delle Leaf e+ hanno a disposizione tecnologie innovative che vanno esattamente nella direzione della maggiore efficienza.

e-Pedal, l’acceleratore intelligente

Sono l’e-Pedal e il ProPilot, introdotti con l’obiettivo di favorire il comfort e la gestione dell’energia disponibile. Il primo è un pedale elettronico che non svolge unicamente la funzione di acceleratore, ma consente di rallentare e frenare il veicolo, riducendo al minimo l’utilizzo del freno. Rappresenta un passo in avanti rispetto ai sistemi di recupero di energia convenzionale, poiché è potenzialmente in grado di svolgere il ruolo di unico comando nel 90 per cento delle situazioni, compresa la guida in montagna.

Un sistema in rapida evoluzione

L’e-Pedal è destinato a integrare le funzioni del ProPilot 1.0, il sistema già disponibile in Giappone, capace di gestire la marcia all’interno di una corsia autostradale, intervenendo su sterzo, acceleratore e freno per mantenere la direzione, la velocità impostata e la distanza di sicurezza. Nel prossimo futuro sarà in grado di gestire in autonomia anche i cambi di corsia.

Ricariche garantite in autostrada

L’impegno di Nissan in tema di mobilità elettrica non si limita a proporre una vettura potente e in grado di assicurare un’autonomia sufficiente ad affrontare un viaggio importante, è esteso allo sviluppo delle infrastrutture, fino a oggi indicate come l’anello debole. La filiale italiana ha avviato collaborazioni importanti con aziende leader nel settore energetico, a cominciare da Enel X e A2A. Insieme ad Enel X è stata realizzata Eva+, la più ampia rete di ricarica veloce sui tratti autostradali, non solo in territorio nazionale. Il programma prevede, infatti, 180 stazioni di ricarica rapida in Italia e 20 in Austria. Con A2A, invece, Nissan ha realizzato la maggiore rete urbana di ricarica, con 13 colonnine tra Milano e Linate. A queste, si aggiunge il programma di ampliare la propria rete Nissan, portando a 80 il numero di colonnine di ricarica veloce multistandard da 50 kWh nelle concessionarie distribuite in tutte le regioni.

 

4 Comments

  1. Maurizio says:

    Le colonnine di Nissan, se sono veramente da 50kWh, non riescono neanche a ricaricare una singola vettura. Che senso hanno?

    1. Emanuele Romani says:

      Ma che stai a di? Kwh significa che in un ora “spingono” 50 kw nella batteria dell’auto….in un ora…. mica che dopo 50kw si esauriscono…che fenomeno!

    2. 50 kw, la colonnina è definita in unità di potenza, non di energia.

  2. Emanuele Romani says:

    Ma che stai a di? Kwh significa che in un ora “spingono” 50 kw nella batteria dell’auto….in un ora…. mica che dopo 50kw si esauriscono…che fenomeno!

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