Joseph Cavallari

“Fuorigiri” è lieto di accogliere gli interventi dell’amico Joseph Cavallari, disabile dalla nascita. A lui toccherà il compito, quando lo vorrà, di parlare dei problemi di mobilità che assillano le persone diversamente abili e costrette su una sedia a rotelle (anche a motore) negli spostamenti quotidiani, tra barriere architettoniche, difficoltà a salire sui mezzi pubblici, ecc. Benvenuto Joseph, con la speranza di riuscire a dare visibilità e portare a soluzione i problemi che riguardano il mondo dei disabili per quanto riguarda il difficile rapporto con la mobilità e gli spostamenti di tutti i giorni.
PB

Io, disabile e la mobilità 

di Joseph Cavallari

Mi chiamo Joseph Cavallari, sono nato a Venezia, ho 44 anni e sono laureato in giurisprudenza dal 2005 e tuttora disoccupato. Vivo a Bergamo dal 2012, sono affetto da tetra paresi spastica dalla nascita e, quindi, mi sposto su una sedia a rotelle.
Ho vari interessi: appassionatissimo di tennis e fan di Roger Federer; nel calcio tifo Real Madrid. Mi piace tenermi aggiornato su tutti gli argomenti attuali e gestisco il mio canale You Tube che trovate digitando semplicemente il mio nome e cognome.
Nello spazio offertomi vorrei affrontare problematiche riguardante le persone diversamente abili con particolare riferimento alla mobilità.
Un neo nel trasporto pubblico

Come ho detto, vivo a Bergamo da 6 anni, dopo essermi trasferito da Urbino. La prima cosa che ho notato è stata l’eccellenza nel poter usufruire agevolmente dei mezzi pubblici di trasporto. Purtroppo, però,sto conducendo una battaglia per abrogare la norma interna alla  ATB (l’azienda trasporti bergamasca) che prevede l’obbligo di prenotare 24 ore prima il trasporto del disabile non accompagnato.

La norma interna all’ATB obbliga il disabile a dover essere accompagnato e talvolta qualche autista si rifiuta di caricarmi. La domanda che mi pongo è: perché si obbliga una persona a essere accompagnata pur muovendosi con la propria sedia a motore?
Le normative interne alle singole aziende di trasporto che impongono tale obbligo sono state dichiarate incostituzionali nel 2003.
Tale arretratezza non mi stupisce poi molto, visto che sono ancora in vigore alcuni decreti del Re. Grazie per l’attenzione, alla prossima.

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