Inverno, pneumatici…

Inverno, pneumatici e consigli

di Gabriele Villa

D’accordo, i brividi di freddo si possono evitare coprendosi per bene. Ma perché correre anche il rischio di altri brividi, mettendo a repentaglio la nostra sicurezza? Quando arriva il momento di passare ai pneumatici invernali, bisogna intanto assicurarsi che i propri siano ancora utilizzabili. Un trucco? Usare una moneta da due euro per controllare la profondità del battistrada. Ma controllare l’Indicatore di Sicurezza di Guida (DSI) è molto più semplice. L’Indicatore di Sicurezza di Guida, che si trova in tutti i pneumatici Nokian Tyres, è una fila di numeri sul battistrada dello pneumatico in cui i numeri scompaiono lentamente con l’usura dello pneumatico. Il numero più alto visibile indica la profondità del battistrada rimanente.

La profondità del battistrada è particolarmente importante quando si guida su superfici fangose e su strade scivolose, e le lamelle diventano più importanti. I pneumatici invernali non chiodati basano la presa sul disegno e sui materiali del battistrada, quindi osservartene lamelle e scanalature. L’aderenza è resa possibile dai bordi affilati della lama e da una mescola di gomma più morbida. Se le lamelle sono basse, arrotondate ai bordi e ferme anziché flessibili, la gomma ha perso le sue caratteristiche di aderenza. Inoltre, le auto hanno di solito trazione anteriore, sono più pesanti di prima e la potenza del motore è aumentata. Uno stile di guida aggressivo accelererà ulteriormente l’usura.

Fate girare le gomme

Ruotare la posizione dei pneumatici tra gli assi anteriore e posteriore dopo 6.000 – 8.000 chilometri è un consiglio importante, poiché i pneumatici vestono diversamente in posizioni diverse. Parimenti, importante ricordarsi di controllare la pressione degli pneumatici quando si cambiano. Martin Dražík, Product Manager di Nokian Tyres Central Europe, ci ricorda che, ad esempio, i pneumatici direzionali hanno uno specifico senso di rotazione. Il pneumatico ha il disegno di una freccia che deve rotolare in avanti. Se i pneumatici sono montati in modo errato, non aderiranno come previsto in condizioni climatiche invernali difficili.

Assicuratevi comunque di avere una chiave a brugola, una chiave dinamometrica e un buon cric. Controllate i livelli di gonfiaggio corretti e le pressioni raccomandate . Le gomme invernali dovrebbero essere gonfiate di 0,2 bar in più rispetto a quelle estive. Se la vostra auto monta cerchi in lega, riavvitate i dadi dell’aletta dopo aver guidato per 100-200 chilometri. Ogni 6-8.000 chilometri si dovrebbe ruotare le gomme tra quelle montate sull’asse di trazione e quelle dell’asse libera. Questo è il motivo per cui si dovrebbe registrare il posizionamento delle ruote quando vengono lasciate in deposito.

Ma l’intera ruota si cambia o no?

“Quanti italiani sostituiscono però l’intera ruota?”, è la domanda che si è posta Mak che, con la sua quasi trentennale esperienza, un fatturato di oltre 50 milioni di euro e una produzione di 600.000 ruote l’anno, promuove da sempre la cultura del cambio ruota per sensibilizzare l’automobilista all’utilizzo del 2º set completo, rispetto alla sostituzione dei soli pneumatici. Per indagare e analizzare gli attuali comportamenti di acquisto dei consumatori e la loro conoscenza sull’argomento, l’azienda ha intervistato un campione di 1.352 persone di tutte le età (dai 18 in su) nel nord e centro Italia, possessori di city car, auto sportive, station wagon, fuoristrada, berline o monovolume.

È emerso che sono ancora pochi gli automobilisti attenti e informati sui vantaggi del cambio ruota, sui motivi per farlo e sulle effettive differenze rispetto alla sola sostituzione della gomma. In Italia, quasi il 63% del campione preso in esame esegue abitualmente il cambio degli pneumatici, il 14% utilizza invece modelli quattro stagioni, mentre il rimanente22% non provvede in alcun modo alla sostituzione. Di questo 63%, alla domanda “hai mai acquistato un treno di cerchi nuovi per la tua auto?”, solo il 28% degli intervistati ha risposto in modo affermativo, contro una schiacciante maggioranza (72%) attenta solo alle gomme.

Mak e le abitudini italiche

Dati negativi, ma in linea con la filosofia italiana. Basta spostarsi in altri Paesi europei per scoprire che d’inverno il cambio delle ruote complete è quasi la normalità, in Germania, oltre il 70% degli automobilisti utilizza il 2º kit ruota-gomma (Fonte: Assoruote), in Italia siamo purtroppo lontani da questa percentuale, anche se negli ultimi anni la crescita è sensibile. Questo perché in Italia sopravvive ancora il luogo comune che il cambio della ruota, più ancora di quello del pneumatico, sia una spesa inutile, riservata esclusivamente a chi vive in zone di montagna.

Ma perché la maggior parte degli intervistati non ritiene utile cambiare l’intero kit cerchio-pneumatico? Quasi il 44% ha risposto che la spesa è troppo elevata, il 37% non ne comprende l’utilità, il 20% non reputa la propria auto abbastanza bella, nuova o potente per dedicarle tali cure e infine al 14% non interessa l’estetica della propria vettura. Dai dati emergem quindi, un quadro di scarsa conoscenza da parte degli italiani del tema del cambio cerchio: la sicurezza dell’automobile passa anche dalle ruote.

 

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