Il GNL è il carburante del futuro, ma restano gli ostacoli

Il gas naturale liquefatto è tra i carburanti puliti più apprezzati al mondo. Ma in Italia, al momento, esistono solo 30 distributori. Tra le regioni con il maggior numero di impianti c’è il Veneto, con 8 punti di approvvigionamento: 4 nel Veronese, 2 nel Padovano, altri 2 nel Veneziano.

Se n’è parlato a Transpotec, nel corso del convegno “Il trasporto su gomma e l’alternativa dell’LNG “(o GNL, all’italiana), all’interno del Salone dei trasporti e della logistica che si è svolto a Verona.

Tra i relatori, Natalino Mori, vicepresidente Fai-Conftrasporto (Federazione Autotrasportatori Italiani), che ha illustrato i vantaggi del GNL: trasparente, inodore, non corrosivo e non tossico, insomma un combustibile a basso impatto ambientale. Ma ha anche parlato delle criticità che stanno accompagnando il passaggio dai combustibili tradizionali al gas naturale liquefatto, a partire dal dato sconfortante dell’esigua presenza di distributori nel nostro territorio nazionale (ai 30 già esistenti, comunque, se ne aggiungeranno a breve altri 15), concentrati soprattutto nelle regioni del Centro-Nord.

“Inoltre non abbiamo alcuna idea della durata degli incentivi destinati all’apertura di nuovi distributori, e non è nemmeno scontato che il livello delle accise applicato al GNL rimanga quello attuale – ha detto Mori -. Soprattutto aspettavamo un maggior coordinamento sulle politiche che riguardano l’energia”.

“Ci sono poi alcuni aspetti pratici che ostacolano la diffusione del GNL e che, in alcuni casi, rasentano il paradosso – prosegue Mori -. Gli autotrasportatori trovano intralci e difficoltà al momento dell’imbarco nelle navi di trattori e autobotti che trasportano GNL. Il risultato è che il gas lo si fa arrivare in Italia su navi che provengono dall’Olanda o dal Belgio. Altra a cosa curiosa è che gran parte dei depositi di carburanti in Italia non accetta in carico trattori a GNL. Nonostante i nostri mezzi siano omologati Adr (“Accordo europeo sui trasporti internazionali di merci pericolose su strada“), molti capodeposito ritengono infatti che per la sicurezza dei loro spazi sia meglio non far entrare i mezzi che viaggiano con questo combustibile.

Sul piatto della bilancia, comunque, per Fai-Conftrasporto le opportunità offerte dal GNL superano di gran lunga le criticità. Dopo l’idrogeno, infatti, è il combustibile più ecologico grazie al suo basso impatto ambientale: -25% di CO2 rispetto ai carburanti tradizionali; -50% di emissioni di ossidi di azoto; -100% di emissioni di polveri sottili. Inoltre è più leggero dell’aria e, in caso di fuoriuscita accidentale, viene immediatamente disperso nell’atmosfera.

“Per questo – ha concluso il vicepresidente Fai-Conftrasporto – la nostra Federazione intende cercare e sostenere lo sviluppo del GNL nel settore dell’autotrasporto, ma ritiene anche che la categoria non possa essere solo l’ultimo anello del processo commerciale, vogliamo esserne i co-protagonisti. Sarà quindi importante coinvolgere i trasportatori ai tavoli istituzionali”.

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