Eicma, i soliti cinesi scopiazzatori. E Givi denuncia

Nel corso di Eicma, rassegna che si è conclusa in Fiera a Milano-Rho domenica 11 novembre, Givi, titolare dell’omonimo marchio, ha riscontrato ancora una volta la violazione dei propri diritti di privativa industriale da parte di un’azienda cinese concorrente con stabilimenti in Cina.

Wenzhou Youai Plastic Products ha infatti esposto,, all’interno del proprio stand e presentato attraverso cataloghi cartacei distribuiti in Fiera, alcuni bauletti per moto/scooter risultati “fedeli copie” di noti modelli realizzati dal marchio italiano attraverso ingenti investimenti in ricerca e sviluppo.

Givi, per il tramite dei propri legali (gli avvocati Luca Sorrentino e Alessandro Contessini-Avesani), ha presentato atto di denuncia/querela conseguendo l’immediato intervento del Nucleo Mobile della Guardia di Finanza che ha portato all’ispezione dello stand e al successivo sequestro dei beni di illecita produzione.

Pugno duro

Le motivazioni: inosservanza dell’articolo 517 ter c.p (che punisce chiunque fabbrichi o adoperi industrialmente oggetti o altri beni realizzati usurpando un titolo di proprietà industriale allo scopo di trarne profitto introducendoli sul mercato), con riferimento sia alla violazione del modello comunitrio, sia alla violazione del brevetto (registrato anche in Cina) che identifica i sistemi di apertura/chiusura  e di aggancio/sgancio dal motociclo.

Ancora una volta, dunque, la Guardia di Finanza si è dimostrata di immediato ausilio alle aziende italiane e al loro fianco nella lotta alla contraffazione ed alla violazione dei diritti di privativa.

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