Dal bonus-malus solo un effetto di sostituzione

di Michele Crisci*

L’anno 2019 si apre con una nuova rilevante flessione del mercato delle autovetture. Guardando alle prospettive di medio termine, considerando che gli effetti del bonus-malus non sono a oggi prevedibili, secondo le ultime stime del nostro Centro Studi e Statistiche, elaborate incrociando i driver economici e settoriali in uno scenario macroeconomico rivisto al ribasso, il deciso rallentamento della domanda interna peserà anche sugli acquisti di autovetture e il mercato nel 2019 proseguirà su un trend di ridimensionamento, come anticipato e in linea con quanto osservato nel 2018.

L’anno dovrebbe chiudersi in ulteriore flessione dell’1,1% a 1.888.500 unità, oltre 21.000 in meno delle 1.910.000 del 2018. Il contesto economico in peggioramento contrasterà con lo stimolo che negli auspici del governo dovrebbe venire dal bonus previsto per le vetture fino a 70 g/km di CO2. L’effetto del bonus-malus dovrebbe essere più di sostituzione che di vendite aggiuntive, data la crescente incertezza generale e considerati gli effetti negativi, anche psicologici, su tutti i potenziali clienti di vetture a più alti consumi. Gli impatti sul mercato comunque saranno tutti da verificare.

*Presidente di Unrae

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