Citroën C3 Shine per non passare inosservati

Federico Falsini

Sono le 20 quando mi vengono consegnate le chiavi della Citroën C3 Shine Almond Green e sembra che il sole si attardi a tramontare incuriosito dalla estetica di questa singolare auto. In effetti, la linea e la scelta degli accostamenti cromatici lasciano subito presagire a chi è destinata la nuova vettura francese. Ai più giovani e non, a clienti con una spigliata propensione a non voler passare inosservati.

Detto questo mi accomodo al posto guida e subito mi colpisce l’ergonomica disposizione dei comandi principali e la buona qualità degli interni, con tanti piccoli dettagli di pregio come la maniglia della portiera “a cinghia” stile valigia come si usava una volta. La tecnologia la fa da padrona: infotainment pressoché completo, tra i migliori nella sua classe per una vettura da circa 19.000 euro nell’allestimento in prova (presenti il Pack Tech e i cerchi in lega da 17”). Il mio iPhone si è immediatamente connesso e per chi non conoscesse la tecnologia Apple CarPlay è una figata, con lo schermo che riproduce le funzionalità essenziali del proprio smartphone. Sempre pilotabile con i comandi vocali. Ma l’ elettronica non si ferma qui: fari e tergiscristalli ad azionamento automatico, cruise control, telecamera anteriore e posteriore, riconoscimento dell’attraversamento della linea di carreggiata (con conseguente avviso), assistente per la partenze in salita, retrovisore elettrocromatico (comodissimo) … Si fa fatica a ricordarle tutte!

Metto quindi n moto il BlueHDi da 75 cv e ingrano la prima. Scelgo come percorso un tragitto collinare-provinciale per il primo tratto, poi ritornerò verso casa su una strada veloce (superstrada) così potrò saggiare la vettura in diversi contesti.

Andata…

Decido per i miei “soliti” compagni AC/DC come colonna sonora di viaggio : la prima parte necessita di un supporto musicale vivace! Bon Scott urla in “Highway to Hell” e mi invoglia a scalate 5a-3a sulle curve della strada Cassia, ma trasformo subito la guida in un approccio più soft. L’ auto non è concepita come sportiva, pertanto la si deve portare con molta calma e senza brusche reazioni. Non fraintendetemi, non è pachidermica come un Suv, ma se si crede di guidarla come una Abarth si sbaglia in partenza: non è per questo che è concepita. La tenuta è buona, la frenata altrettanto. Il cambio ha la corsa della leva e rapporti un po’ lunghi, ma ne guadagneranno (ne parlerò poi) i consumi. Frizione molto leggera, tarata su una guida rilassata. Lo sterzo è abbastanza preciso, non prontissimo,  molto leggero e le manovre si fanno con un dito…

…e ritorno

La seconda parte la faccio tutta in superstrada, con cruise control settato a 90 km/h. L’impianto audio canta adesso i Radiohead, selezione mista per “calmarmi”, ma non troppo (chi conosce la band inglese sa di cosa parlo).
Il comfort generale è ottimo, si ha veramente l’impressione di viaggiare su un’auto di categoria superiore. Il regolatore di velocità svolge il proprio compito ottimamente, le sospensioni filtrano egregiamente le fin troppo evidenti buche dell’Autopalio. Il cambio praticamente non lo si tocca e, a questo proposito, mi sarebbe piaciuto l’automatico su questa motorizzazione. L’avrei trovato piuttosto azzeccato.
Benché a una ora più tarda, il viaggio di ritorno è stato molto rilassante. Confermo, quindi, le ottimi doti di confort di cui parlavo sopra, una strada a grande scorrimento è il suo terreno ideale.

Particolarità

E qui veniamo ai consumi. Il nostro esperto prove (cioè io), assistito dal tecnico di prove strumentali (sempre io), coadiuvato da sensibili strumenti elettronici (una calcolatrice e una carta di credito) ha dato il responso. Circa 160 km, di cui poco più della metà a 90 orari costanti e gli altri con guida molto “allegra” hanno fatto segnare un clamoroso e autentico 18,91 km/lt di media. Aggiungo che ho fatto rifornimento allo stesso stesso distributore e alla stessa pompa, quindi non ci sono state falsature.

Sono convinto che questo modello soddisfarà il giovane che ama distinguersi, ma che strizza l’occhio alle economie generali. Così come una famiglia poco numerosa verrà accontentata anche dal buono spazio interno e il capace bagagliaio.

Sempre e comunque con poco dispendio di carburante. Ovviamente con gli AC/DC esclusi dalla playlist…

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