Auto e non solo, Bosch protagonista al CES di Las Vegas

La multinazionale tedesca presenta alla rassegna internazionale dell’elettronica di consumo numerose novità legate alla mobilità connessa e alle “smart city”, nel segno della sicurezza, dell’efficienza energetica e del comfort. In futuro, grazie a Internet, mentre si guida si potrà addirittura ordinare all’aspirapolvere di pulire la casa

di Damiano Bolognini Cobianchi

I tedeschi della Bosch prenotano un posto da protagonisti alla prossima edizione del Consumer Electronics Show di Las Vegas, aperto al pubblico dal 9 al 14 gennaio 2018. All’attesissima kermesse dell’innovazione, diventata un appuntamento irrinunciabile per molti player del settore automobilistico, la multinazionale di Gerlingen si presenta con un ampio ventaglio di novità che, partendo dall’auto connessa e dalla “smart city”, definiscono alcuni dei contorni della mobilità del futuro. Questa “vision”, elaborata all’insegna della sicurezza, dell’efficienza energetica e del comfort negli spostamenti, punta, tra l’altro, a realizzare l’ambizioso obiettivo di trasporti a incidentalità zero, grazie a una filosofia della mobilità che vede Bosch in “pole position” come fornitore di servizi. Sullo stand si possono ammirare varie soluzioni che nei prossimi anni saranno di utilizzo comune sulle nostre auto, ma anche dispositivi pensati per le case del futuro: dal robot aspirapolvere intelligente Roxxter, comandabile da remoto (macchina compresa), tramite l’assistente vocale Alexa di Amazon, ai sistemi di programmazione a distanza degli elettrodomestici, dalla videosorveglianza con telecamere di tipo “smarth” alle piattaforme per la gestione della manutenzione degli edifici.

Parcheggi facili e guida in relax

Quando si pensa al percorso casa-ufficio, la caccia al parcheggio è uno degli elementi principali di stress, insieme al traffico. Al CES, la Bosch presenta community-based parking, una soluzione che elimina alla radice il problema, affidando questa seccatura al cervellone della macchina. Si tratta di un’applicazione basata sulla comunicazione V2V, da auto ad auto, possibile grazie alla rete Internet e a sofisticati sensori di bordo, già installati su numerosi veicoli in circolazione. Il suo funzionamento è tanto semplice quanto efficace: quando un’automobilista gira per le strade della città, i radar della vettura individuano la disponibilità di posti auto liberi, lato strada, e ne trasmettono la posizione tramite il “cloud”, a una mappa digitale. Questa viene costantemente aggiornata e rinviata alle altre auto in circolazione: viene così segnalata, in tempo reale, la disponibilità di posti liberi. Il risultato ottimale si raggiunge con i silos “intelligenti”, in grado di dialogare direttamente con i veicoli. Se, poi, il veicolo è dotato del sistema di parcheggio autonomo di Bosch, si posteggerà anche da solo. Grazie al dispositivo, chiariscono dalla multinazionale tedesca, la macchina può far manovra “senza alcun intervento da parte del guidatore. Basta lasciarla all’ingresso del garage e trasmettere il comando da un’app per smartphone: sarà la quattro ruote a cercare, quindi, un posto libero e a parcheggiarsi senza assistenza”. Allo stand, poi, su un concept di Bmw i3 sono presentati alcuni servizi per la mobilità destinati ai veicoli connessi, tra cui un sistema di avviso di circolazione in contromano e la chiamata d’emergenza in caso di incidente. E, poi, dotato di collegamento al Web che permette al guidatore di “prenotare la bici elettrica più vicina o di chiudere le finestre a casa se inizia a piovere grazie a un semplice click sullo schermo”.

Sistemi di riconoscimento e app per la mobilità

Su una Cadillac Escalade viene mostrato quello che sarà il cruscotto digitale dei veicoli del futuro, personalizzabile a seconda delle preferenze del guidatore. Questi è identificato da una telecamera e da un software di riconoscimento vocale. Una volta individuato, l’auto si adatta all’ospite: posizione del sedile, degli specchietti, musica, impostazioni del sistema di infotrattenimento, della climatizzazione, tutto si adegua automaticamente alle attese del conducente, evitandogli pericolose distrazioni. Al CES spiccano anche le proposte sviluppate sulla piattaforma interna di Bosch, dedicata alle start-up: tra queste da segnalare innanzitutto l’app “Vivatar – L’angelo custode digitale” che, chiariscono gli sviluppatori, “può essere utilizzata per contattare amici e familiari ed essere ‘scortati’ digitalmente a casa tramite Gps. Gli utenti possono decidere in autonomia quando essere accompagnati e da chi”. Altra proposta che merita di essere segnalata è l’app MyScotty, già disponibile in Germania e presto utilizzabile anche in altri Paesi europei, che “consente di utilizzare e pagare servizi locali di mobilità condivisa di diversi fornitori. Basta un’unica registrazione per avere accesso permanente a migliaia di auto, biciclette e scooter, rendendo necessarie molte meno app”.

Guida e città intelligenti

Tra le soluzioni ideate per rendere migliori le città in cui viviamo e ci muoviamo quotidianamente, Bosch presenta a Las Vegas lo “smart mobility center BePart”. E’ un sistema che avrà le prime applicazioni pilota in Germania, nel corso del 2018, progettato per limitare gli ingorghi da traffico e per consentire a comuni e paesi di varie dimensioni di evitare congestioni alla propria rete viaria interna, deviando i serpentoni di mezzi durante l’ora di punta. “I pendolari – spiegano da Bosch – possono ricevere consigli in tempo reale dalle autorità municipali e modificare il loro percorso di conseguenza. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’aria negli agglomerati urbani”. Sempre la comunicazione tra veicoli e infrastrutture, offre la possibilità di segnalare ai conducenti la presenza di code improvvise o il pericoloso arrivo di un mezzo pesante da una strada laterale, a tutto vantaggio della sicurezza. In merito al tema auto connesse, Bosch presenta anche una nuova unità di controllo della connettività (CCU) compatibile con tutti gli attuali standard di comunicazione, a cominciare da Wi-Fi, LTE o DSRC, utilizzabile quindi in qualunque area del pianeta coperta da segnale Internet. Altro tema d’attualità è quello dei rischi da intrusione di pirati informatici per i dispositivi di bordo connessi al WEB: la soluzione in proposito portata da Escrypt, una consociata di Bosch, è il sistema di prevenzione e anti-intrusione IDPS.

Microreti e sistemi anti-inondazione

Nella mobilità privata e pubblica del futuro i veicoli a zero emissioni, alimentati a batteria, giocheranno un ruolo primario, e già si studiano “smart grid” che permetteranno alle auto di trasformarsi in fonti energetiche per le attività cittadine, nei momenti di picco di consumo. Anche alla luce di questi sviluppi, appare evidente come nelle città del futuro la gestione dell’energia risulterà di primaria importanza. In questa prospettiva Bosch ha studiato il sistema di alimentazione intelligente con microreti in corrente continua anziché a corrente alternata: “fornisce elettricità a prezzi più bassi e con minor impatto ambientale”, spiegano dalla Germania, permettendo risparmi del 10%. Si tratta di una fonte energetica affidabile in caso di interruzione della rete principale per sicurezza o per intemperie. Tra le altre novità esposte al CES da Bosch a tema extra automobilistico, da segnalare una nuova soluzione che aiuta a prevenire il rischio inondazioni, al momento in sperimentazione in Germania a Ludwigsburg, che si basa sul monitoraggio capillare dei livelli di città e specchi d’acqua nei dintorni delle città e dispone di un sistema di avviso che in caso di pericolo imminente invia automaticamente Sms di allarme ai residenti e agli esercenti attività commerciali e d’impresa.

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