Auto e moto d’epoca 2018: tutto sul salone di Padova

Ritorna Auto e moto depoca 2018, il salone dell’auto di Padova in programma da giovedì 25 a domenica 28 ottobre dove vivono, in simbiosi, passato e presente. L’ombelico del mondo per tutti gli appassionati del settore, che quest’anno potranno deliziarsi con la Jaguar di Anita Ekberg, vetture Bentley, FCA, Maserati, Mclaren, Mercedes, Porsche e Volvo. Crescono, soprattutto dall’estero, gli espositori, oltre 1600, e le auto storiche in vendita che nel 2018 raggiungono quota 5000, rendendo così il salone padovano il più grande mercato Classic in Europa.

Auto e moto d’epoca 2018, tutte le novità

Auto e Moto dEpoca è un appuntamento fisso nel calendario internazionale: il più importante salone italiano e il più grande mercato di auto storiche in Europa. Alla fiera di Padova si incontrano tutte le anime della passione: le grandi Case automobilistiche con i nuovi modelli e le auto che hanno fatto la storia dei Marchi, i più prestigiosi Club storici, le Istituzioni del mondo dei motori, grandi piloti, collezioni inestimabili e 1600 dealer specializzati. Per gli oltre 100mila visitatori che raggiungono la città di Padova da tutta Europa, presente e passato si fondono in un’unica emozione.

Tutte le anteprime della 35a edizione

Dopo la bellissima accoglienza ricevuta dal pubblico dell’edizione 2017, torna a Padova sabato 27 ottobre lAsta Bonhams che si presenta, fin da ora, con un’anteprima d’eccezione: la Jaguar XK140 del 1956 appartenuta allattrice Anita Ekberg, protagonista assieme a Marcello Mastroianni della “Dolce Vita” di Federico Fellini. L’auto, acquistata nuova dall’attrice, è stata una delle sue Jaguar preferite e arriva a Padova dopo un minuzioso restauro, rifinita con gli interni blu e la carrozzeria argentata e in perfette condizioni meccaniche. A suo fianco, verranno battuti all’asta decine di altri modelli da collezione tra i quali spiccheranno: una Horch 830 BL Convertible del 1939che divenne un modello paradigmatico nel periodo tra le due Guerre Mondiali per l’efficienza meccanica e la praticità di guida; una Abarth 750 Record Monza del 1959, un esemplare progettato esplicitamente per le competizioni e costruita in alluminio per ridurre il peso e garantire una velocità che sfiorava i 190 km/h. Infine, lAlfa Romeo 155 GTA Stradale del 1993, un modello unico che funse da auto medica durante il Gran Premio di Monza del 1994 vinto da Graham Hill.

Spazio anche al Museo Nicolis

Conosciuto da pochissimi appassionati, il marchio Avions Voisin attraversò il periodo tra le due guerre con una ventata di innovazione: dal faro per la retromarcia alle superfici aerodinamiche in alluminio. Design aerodinamico, pesi ridotti, largo impiego di alluminio e la ricerca della funzionalità essenziale rappresentano, tuttora, elementi fondanti dellinnovazione nel mondo dei motori. Non era così cento anni fa quando un piccolo numero di visionari iniziò ad applicare i segreti dell’aeronautica per costruire auto rivoluzionarie. Gabriel Voisin, pioniere dell’aviazione francese, fu uno di questi. Produttore di aeroplani, sfruttò le grandi conquiste tecniche sviluppate durante la Prima Guerra Mondiale per dar vita a modelli assolutamente originali come lAvions Voisin, C1 del 1921, esposta dal Museo Nicolis di Verona – una delle più prestigiosi istituzione Heritage a livello europeo – alla 35a edizione di Auto e Moto d’Epoca. Sul cofano della vettura spicca l’emblema della Casa: una colomba stilizzatache ricorda nelle forme la dea egizia Iside. La C1  del Museo Nicolis è equipaggiata con un motore avalve con distribuzione a foderotipo Knight, mentre la carrozzeria, opera di Alfred Belvalette, presenta i caratteristici finestrini “a vetrina” che si ripiegano fino a scomparire nella portiera. Tra le diverse innovazioni che si ricollegano a Gabriel Voisin figurano, infatti, le ampie superfici vetrateoltre al faro della retromarciae all’adozione del cambio elettromagnetico Cotal.

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