Ktm 1290 Super Duke Gt sulle strade del TT

di Federico Falsini 

“On the Road again”… come cantavano i Canned Heat, ma stavolta siamo a parlare della nuova Ktm 1290 Super Duke GT. E il terreno scelto dalla leggenda del Tourist Trophy Michael Rutter ci porta proprio sulle mitiche strade dell’ isola di Man.

La nuovissima Ktm 1290 Super Duke GT versione 2019 ha tutti i numeri per imporsi come riferimento nel settore. Motore prestazionale, grande maneggevolezza e rigore dinamico della sorella 1290 Super Duke R sono qui trasferite per sposarsi alle caratteristiche proprie di una torre mangia chilometri.

Da qui nasce l’ idea di far testare il mezzo a un campionissimo come Michael Rutter, plurivincitore del Gran Premio di Macao, del Campionato Superbike Britannico e del TT, quest’ ultima forse la più leggendaria quanto mai pericolosa corsa ancor oggi disputata.

Forte anche della esperienza trentennale come pilota ma anche di giornalista specializzato, l’ inglese ha un buon numero di test su svariati motocicli, quindi sa esattamente cosa richiedere da un mezzo a due ruote, sia da pista che non.

La versione 2019 non si risparmia sul lato propulsivo, essendo equipaggiata con la più recente versione del bicilindrico a V LC8 da 1301cc. E la dotazione ciclistica non è certo da meno visto il sistema frenante Brembo, così come il controllo di trazione che grazie alla piattaforma inerziale sono sensibili all’angolo di piega, mentre 4 differenti riding mode (cui si aggiunge la modalità ‘Track’ opzionale), consentono di cucirsi la moto addosso in base alle proprie esigenze e alle condizioni di marcia.

Seguono le sospensioni semiattive WP aggiornate, più efficienti e rapide nella risposta, mentre l’aerodinamica è stata migliorata grazie al nuovo cupolino dotato di un pratico meccanismo di regolazione, che abbinato ai nuovi paramani, contribuisce a proteggere maggiormente il pilota.

Completano la dotazione il display TFT a colori da 6,5 pollici, che grazie all’applicazione Ktm My Ride optional utilizza la connettività dello smartphone. Quindi la strumentazione è in grado di offrire un sistema di navigazione con indicazioni turn-by-turn, comandi audio, oltre alla possibilità di gestire le telefonate e di selezionare brani da una playlist musicale.

Tra gli altri dettagli rinnovati figurano l’interruttore del cruise control spostato sul lato sinistro del manubrio, due pratici vani portaoggetti con presa di ricarica Usb posizionata in una delle fiancatine e il potentissimo faro full Led di derivazione 1290 Super Duke R.

Brevi cenni sul TT Tourist Trophy

Il celebre Tourist Trophy ha fatto la con i suoi strabilianti 60,76 km del Mountain Circuit . Tra paesaggi mozzafiato, strade serpeggianti con continui sali scendi, l’isola è la destinazione ideale per un bel viaggio in moto. Il cosiddetto tratto di montagna è privo di limiti di velocità, ma i piloti devono trattarlo con il rispetto che merita perché qui a fare la differenza sono il controllo e la precisione, combinati con l’esperienza del pilota.

Il test di Michael Rutter

Rutter, appena sbarcato al porto di Douglas, si è concesso un tour della città prima di percorrere la strada costiera panoramica e poi dirigersi verso il Fairy Bridge, per un doveroso saluto alle mitiche fatine del ponte. Tornati indietro attraverso Douglas, Michael e la GT si sono trasferiti sul circuito del TT fino al ponte di Ballaugh, dove hanno deviato verso il Jurby Motodrome per alleggerirsi delle borse laterali e aumentare il passo. Il circuito sulla costa settentrionale dell’isola offre la possibilità di spalancare completamente il gas e, grazie alle sue linee veloci e piene di avvallamenti, viene spesso usato come banco di prova dai piloti impegnati a perfezionare il setup della propria moto durante i quindici giorni del TT.

Riprese le valigie, Michael e la GT si sono diretti verso la città di Ramsey, dove la strada inizia la sua salita verso il monte Snaefell. L’uscita della famosa curva del Gooseneck e il tratto montano sono il posto ideale dove scatenare i 175 cv del motore Lc8 della Ktm 1290 Super Duke Gt, prima di una meritata sosta al Creg-ny-Baa Pub.

Questo il commento di Rutter appena spento il motore: “La Gt è completamente diversa dalle moto che guido abitualmente, ma sono rimasto sbalordito dalle sue prestazioni, in particolare dal motore, la cui coppia e trazione sono fenomenali. Il comfort è un altro aspetto che mi ha impressionato: la sella e la posizione del manubrio sono perfette per le alte velocità, sia in pista che su strada. Per essere una moto progettata per adattarsi a svariati tipi di guida, la GT si trova a suo agio in qualunque situazione, anche quando la si spinge al massimo in un circuito veloce e irregolare come quello di Jurby. Inoltre, e non è banale, le manopole riscaldate rappresentano un elemento importante per chi usa la moto tutto l’anno, o per l’estate in Inghilterra”

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