I primi 10 anni del Consorzio Miro

Miro, il Consorzio Ricambi Originali di Milano, ha compiuto 10 anni. La ricorrenza è stata celebrata con una grande festa allo Studio Più di via Tortona. All’evento hanno partecipato oltre seicento invitati, tra autoriparatori, carrozzieri, gommisti e concessionari, membri dell’importante realtà lombarda che aderisce ad AsConAuto.

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Con Giovanni Rigoldi, presidente di Miro è intervenuto a più riprese sul palco Fabrizio Guidi, presidente dell’Associazione Nazionale Consorzi Concessionari d’Auto. I due, rispondendo alle domande del giornalista Pierluigi Bonora, fondatore di #ForumAutomotive e moderatore della serata, hanno illustrato le prospettive del settore e anticipato i concetti su cui verteranno le sfide future. Tra gli ospiti che hanno fornito interessanti contributi al dibattito da ricordare, innanzitutto, Luca Montagner, senior advisor di Quintegiache ha lanciato l’appuntamento per i professionisti del settore con la prima edizione di Service Day, contenitore pensato per gli operatori della filiera dell’auto, in programma dal 16 al 18 novembre al Brixia Forum di Brescia. Fabio Uglietti, responsabile marketing di Quattroruote Professional ha, invece, sottolineato l’importanza dell’aggiornamento formativo per gli addetti. Questo, poco prima che Rigoldi annunciasse il conferimento di una borsa di studio all’Accademia Formativa Martesana, rappresentata all’evento dal direttore Carlo Zanoni: si tratta dell’erogazione di un importante contributo economico che si inserisce tra le numerose iniziative a sfondo benefico di cui negli anni si è reso protagonista Miro. La cifra sarà destinata allo studente più meritevole dell’Istituto di Gorgonzola, per facilitarne lo sbocco lavorativo nel settore automotive.

Rigoldi: “Da noi un effetto trainante”

Il presidente Rigoldi nel corso dei suoi passaggi sul palco ha fornito numerosi spunti di riflessione: “Miro – ha ricordato – opera all’interno di un contesto nazionale che nel 2017 ha fatturato oltre 500 milioni di euro di ricambi originali. In questo quadro, Milano ha un effetto trainante per alcune iniziative proposte: siamo stati i primi a voler proporre la formazione per tutto il personale del consorzio e quest’anno, nel 2018, abbiamo coinvolto in una sessione a Stresa anche gli uomini dei ricambi delle concessionarie. Proprio la formazione, per il personale del consorzio, per i concessionari e anche per gli autoriparatori, è il passo fondamentale per il futuro perché nell’automotive oltre alle tecnologie ci vogliono anche le persone che sappiano farle funzionare“. In merito al valore aggiunto del ricambio originale oggi, ha precisato: “È certamente nella qualità del ricambio, ma è anche nel servizio che ne accompagna la vendita. Per questo noi, oltre a fornirli, facciamo consulenza nell’installazione. Sempre di più, i ricambi hanno connessioni non così semplici con l’auto e la nostra consulenza post vendita spesso si rivela preziosa”.

Infine, dopo aver annunciato, appunto, la borsa di studio, ha puntualizzato lo spirito con cui è stata organizzata la serata, conclusa in allegria con un’esibizione del noto cabarettista Leonardo Manera. “Non è stato un evento autocelebrativo – ha sottolineato – ma abbiamo voluto dare uno spunto concreto a tutti gli autoriparatori clienti e ai concessionari per affrontare i prossimi dieci anni e, in generale, il futuro, a partire da indicazioni sulla formazione per gestire i cambiamenti tecnologici in corso, le novità delle normative e nel modo di lavorare. Per rimanere competitive le aziende del settore dovranno investire sempre di più delle risorse per formare profili nuovi”.

“E se ci ribattessassimo AsConAuto Milano?”.

Dopo aver lanciato l’idea di cambiare il nome di Miro in AsConAuto Milano, Rigoldi ha lasciato la parola proprio al presidente del consorzio nazionale, Fabrizio Guidi, che ha accolto la proposta con soddisfazione. “Il Miro rappresenta una realtà di grande importanza, quella di Milano e della sua provincia – ha esordito -. In dieci anni è cresciuto enormemente. Oggi AsConAuto è formato da 21 consorzi italiani che rappresentano circa mille concessionari e 20mila autoriparatori, per 600 milioni di fatturato e Miro ne è una delle realtà più forti, in una regione importante come la Lombardia dove abbiamo anche i consorzi di Varese e Lecco. Si contano 40 milioni di fatturato. Tutti insieme abbiamo creato un attenzione forte al marchio AsConAuto, è un meccanismo che funziona e rende, e abbiamo una sfida per il futuro: considerare gli autoriparatori nostri alleati e collaboratori oltre che nostri clienti. Questo, all’interno di un settore che è in evoluzione, con l’auto elettrica, l’auto connessa, ma ancora tanto spazio per i motori termici”. Infine, in relazione ai prossimi obiettivi, ha chiarito: “Ci stiamo confrontando con i concessionari per ragionare di logistica in una maniera differente e innovativa, pensando anche alla centralizzazione dei loro magazzini e della 

logistica dei parchi auto, per facilitare l’assistenza e la manutenzione di queste vetture“.

Da ricordare, infine, la sintesi dell’intervento di Luca Montagner: “Dopo la ultradecennale esperienza con Automotive Dealer Day – ha detto -, il 2018 per Quintegia sarà l’anno della prima edizione di Service Day che si rivolge agli operatori del settore che abbiano a che fare con i service dell’auto. L’obiettivo è offrire, alla luce dei cambiamenti in corso, stimoli, contenuti e idee per il post vendita e per il futuro della riparazione automobilistica. Si tratta di temi che interessano in Italia oltre 50mila operatori tra autorizzati e indipendenti e, per stare al passo con i tempi, richiedono investimenti in attrezzature, formazione e tecnologie sempre più importanti”.

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