Arriva il Motor Show Festival. E se Milano…

I Saloni dedicati alle automobili sono in crisi. E quello che si svolgerà i primi di ottobre a Parigi si distinguerà più per le assenze che per le presenze dei vari costruttori. La formula espositiva non basta più, ha stufato. I giovani non sono interessati. Del resto, social e web forniscono tutte le informazioni possibili. I dibattiti, più che davanti agli stand, si fanno ora sulla rete.

Tra le Case cresce la tendenza a presentare le grandi anteprime con largo anticipo e in megaeventi. Mosca bianca resta sempre Eicma, il Salone delle due ruote che si svolge tutti gli anni a Milano. A ogni edizione corrisponde un pieno di pubblico. È il Salone della moto riconosciuto universalmente e qui si concentrano tutte le più importanti novità dell`anno successivo. Dunque, oltre a tenere botta, Eicma continua a crescere.

L’auto, invece, arranca: lo si è visto a Detroit, come a Francoforte. E anche il blasonato Salone di Ginevra, per evitare spiacevoli sorprese, si è dovuto alleare con l’Ifa di Berlino allo scopo di creare quel mix tra auto ed elettronica di consumo che (vedi il Ces di Las Vegas) sembra risultare la formula vincente. E poi c’è la passione. L`Italia ha il privilegio di avere la Motor Valley, un concentrato in soli 40 chilometri quadrati di superficie, del meglio che l’industria dei motori, il suo indotto e la sua storia, possono offrire.

È stato doloroso per i vertici di Bologna Fiere chiudere il libro del Motor Show, una manifestazione di successo nata alla fine degli anni `70, capace di portare, nei tempi d’oro della gestione Alfredo Cazzola, un milione di giovani tra i padiglioni. Auto, moto, belle ragazze, gare in pista, musica, piadine e gadget la chiave del successo.

Ma i tempi sono cambiati: la crisi del mercato, prima, e le nuove tendenze, poi, hanno decretato la fine del Motor Show. Almeno quello di Bologna, perché il Motor Show Festival, come è stato ribattezzato, dal 2019 punterà tutto proprio sulla Motor Valley: Modena e il suo quartiere espositivo, emanazione di Bologna Fiere, saranno il catalizzatore dell’intero evento che, dal 16 al 19 maggio, avranno come fulcro il rombo e la passione. Tutto il territorio sarà coinvolto.

L’idea è interessante, come quella che ha fatto nascere Parco Valentino di Torino, il Salone all’aperto (e gratuito per il pubblico) ideato da Andrea Levy, in programma dal 19 al 23 giugno, giusto un mese dopo il Motor Show Festival. La sfida a distanza ci sta tutta.

E Milano? Alla Fiera guidata da Fabrizio Curci (ex Fca) basta la grande rassegna delle moto? Il polo di Rho sarebbe la sede ad hoc per un evento unico legato alla nuova mobilità e ai servizi legati a essa. E alla profonda trasformazione che il settore sta affrontando. È un’idea che buttiamo lì.

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