Il titolo Fca nel 2016 tra alti e bassi

Una perfomance annuale 2016 vicina ai due punti percentuali (per l’esattezza +1,88%). A tanto ammonta la variazione del prezzo del titolo FCA in Piazza Affari dal 4 gennaio a fine anno. Ma non si è trattato certo di una passeggiata di salute per i possessori delle azioni. Infatti, dal 4 gennaio a metà febbraio il titolo FCA ha lasciato sul parterre il 37% del suo valore. Successivamente, tra alti e bassi, le quotazioni sono oscillate tra i 5 e i 7 euro fino a novembre. Quindi, una volta decretata la vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali Usa (8 novembre), il titolo ha beneficiato dei flussi di acquisto sul settore auto (che dovrebbe beneficiare del miglioramento della crescita economica americana e delle aspettative di maggiore inflazione) che hanno trascinato le quotazioni fino agli attuali 8,7 euro per azione con un guadagno del 35% in meno di due mesi. Un exploit che, secondo l’opinione della maggioranza degli analisti di settore, ha esaurito la spinta propulsiva del titolo in Borsa. Il target medio degli analisti si posiziona infatti a quota 8,45 euro sebbene non manchino i più ottimisti. Tra questi, per esempio, la banca d’investimento americana Jefferies che ha confermato di recente la raccomandazione di acquisto (buy) sul titolo automobilistico torinese aumentandone il prezzo obiettivo (da 7,5 a 10 euro) sulla scia di utili stimati per il prossimo anno più elevati.

Ennio Montagnani

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