Carlo Bertolini, di Chiesi Farmaceutici, alla premiazione

L’Italia che vince in Europa

Il responsabile della flotta europea di un’azienda italiana, Carlo Bertolini di Chiesi Farmaceutici, è stato premiato come International Fleet Manager of the Year – Medium Fleet dalla prestigiosa rivista di settore Fleet Europe, nella categoria delle flotte inferiori a 5mila veicoli, mentre per le large fleet (superiori a 5mila unità) il riconoscimento è andato a Andy Leeden di AstraZeneca.

Non voglio tessere di nuovo le lodi di Bertolini, ma avendo avuto la fortuna di seguire il suo processo di candidatura fino ad accompagnare Carlo alla consegna del premio, vorrei sottolineare alcuni aspetti importanti del progetto di Chiesi, che forse sono sfuggiti ai più e rappresentano, a mio parere, elementi-chiave del successo ottenuto.

Il primo consiste nella capacità di condensare tutto il lavoro fatto in uno slogan efficace e facile da ricordare: 7 Golden Rules è stato il claim scelto per sottolineare che dall’applicazione di sette regole semplici ed efficaci ci si attende un risparmio del 9% in quattro anni. E infatti a Barcellona, città dove si è svolta la serata dei Fleet Europe Awards, tutti i giurati incontrati nelle giornate precedenti il premio citavano lo slogan che ricordavano molto bene e che richiamava immediatamente i contenuti del progetto. Un programma europeo che ha coinvolto le flotte di 10 paesi in cui l’azienda farmaceutica è presente, con un totale di 1.600 veicoli.

Il secondo punto qualificante è stata la lungimiranza nel proporre regole sufficientmente vincolanti (vedi tabella), che non impedissero, tuttavia, di cogliere le differenze locali e i possibili vantaggi derivanti da scelte diverse nei vari paesi, pur all’interno delle regole generali. Così i brand, i modelli, le società di noleggio, i limiti di CO2 vengono adattati alla realtà e al grado di maturità delle flotte di ciascun paese partecipante al progetto. Insomma un’efficace declinazione di quella glocalization che, bisogna dirlo, gli Italiani sono particolarmente bravi ad applicare quando gli vengono affidati incarichi europei.

La vittoria di Bertolini, pienamente sostenuto dalla direzione dell’azienda parmense e validamente coadiuvato dai fleet manager locali, è stata anche la vittoria del coraggio e della capacità di osare, della lungimiranza di un progetto di cui sentiva la validità, in un contesto europeo in cui spesso abbiamo la tendenza a ritenerci, a torto, non all’altezza degli altri paesi. Credere in una visione, mobilitare le risorse aziendali ed europee e, infine, scegliere i partner e consulenti più adatti in ciascuna fase del progetto (concezione, misurazione, presentazione) sono stati gli atteggiamenti vincenti che hanno portato Chiesi, candidatasi al premio con piena convinzione, ma anche con grande umiltà, a superare nella classifica finale e dopo varie fasi di selezione, concorrenti come AbbVie, Bristol-Myers Squibb, Royal DSM e Tesco Stores.

Tabella – Le 7 Golden Rules della flotta di Chiesi Farmaceutici
1)    Car list specifica per ciascun paese, basata sul Total Cost of Ownership
2)    Esclusione dei Suv dalla Car list
3)    Valore massimo di CO2 (e in costante discesa) per i nuovi veicoli acquisiti
4)    Limitazione dei brand automobilistici: 3 “generalisti” e 2 “premium” per ciascun paese
5)    Acquisizione in noleggio a lungo termine con contratti di 4 anni
6)    Competizione tra almeno due case di noleggio a lungo termine in ciascun paese per assegnare i contratti
7)    Procedura specifica per minimizzare costi non previsti a fine noleggio

 

Mauro Serena (GR advisory)

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